Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

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Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Bambini non amati

2022-09-12 15:57:53

Le ripercussioni che avranno da ragazzi e da adulti. Vediamole insieme 

Non è sempre cattiveria da parte di un genitore. 

Può sentirsi trascurato perché il papà e la mamma sono troppo impegnati col lavoro o, peggio, con il circolo del bridge…..La mancanza di affetto vuol dire anche avere avere genitori poco attenti o disponibili.


Molto spesso i genitori amano i propri figli in maniera differente rispetto a ciò di cui hanno bisogno. Molto spesso, i genitori non sono consapevoli degli effetti che esercitano sui figli, non conoscono strategie comportamentali funzionali e suppongono che i loro comportamenti siano innocui, se non addirittura educativi. In fondo, tutti i genitori sono stati bambini e così tentano di riproporre schemi che loro stessi hanno appreso durante l’infanzia.


Come il bambino vive la carenza d’affetto

Il “bambino non amato” si percepisce come la causa del conflitto e/o dell’interazione disfunzionale con uno o entrambi i genitori, fino al punto di poter pensare che ciò che accade è per colpa sua. Ciò lo porta a costruirsi e rappresentarsi come un bambino non amato, perché cattivo e colpevole.

Il bambino si vive, pertanto, come la causa del proprio male, dove l’unica alternativa è quella di introiettare la disfunzionalità dell’interazione e tutta la criticità espressa nei propri confronti: “Se io fossi stato buono e perfetto, mi avrebbero amato! È colpa mia!” In quest’ottica si strutturano tematiche emotive centrate sulla colpa e sulla vergogna sostanziale.


Perché un bambino non amato da adulto non sa amare?

Il “bambino non amato” da adulto esigerà sempre di più dal suo partner; costui o colei verrà continuamente sottoposto a incredibili test pur di avere uno sguardo in più, una carezza, un tono di voce di conferma…e appena ciò non accadrà, il bambino non amato precipiterà nell’abisso della paura, fra gli artigli della più cupa sofferenza.


Immaturità emotiva e difficoltà a riconoscere e vivere i propri sentimenti

Da adulto, un bambino non amato vive  tutte le dimostrazioni di solidarietà, fedeltà, affidabilità e dedizione in maniera distorta; le inconsciamente paragona al vissuto con il padre o la madre. Arriverà così alla sensazione sbagliata di aver perso il partner anche quando questi è molto vicino, dato che il desiderio insoddisfatto di “esseri visti e amati” riaffiora di continuo.


Bambino non amato e fame d’amore

I bambini non amati saranno adulti in difficoltà, la cui ricerca costante di amore potrebbe portare a cadere in relazioni pericolose e violente, in cui la violenza è giustificata dalla percezione di sé come non amabile, non degno e quindi punibile.

O ancora uomini e donne non capaci di amare, esprimere il loro affetto ed empatia, perché non hanno appreso come fare e allo stesso tempo faticano a lasciarsi amare, fidarsi e comprendere come altri possano provare affetto smisurato e puro per loro, che per anni ne sono stati privati.

Le conseguenze della mancanza di affetto sono innumerevoli e diverse da individuo a individuo anche per aspetti individuali che possono incrementarle o ridurle, tuttavia sicuramente l’assenza di amore nelle sue diverse forme, lascia un segno e compromette l’immagine di sé, l’autostima e le relazioni nel corso della vita. La fame d’amore si manifesta quasi sempre con le stesse caratteristiche, atroci ed insopportabili:


  • Un bisogno d’amore incolmabile
  • Una tristezza impossibile da sopportare
  • Iper investimento del partner
  • Una disperata dedizione all’amato/a
  • Efferata gelosia
  • Possessività
  • Bisogno di conferme e di certezze
  • Il non sentirsi mai abbastanza amati
  • Mancanza di interesse per sé e per i propri interessi (con uno spostamento emozionale verso il partner)
  • Devozione estrema
  • Ansia ed ansia da separazione
  • Ansia e panico di fronte ad ogni contrattempo o temporanea distanza dal partner
  • Relazioni distruttive

Il “bambino non amato”, da adulto sarà sempre orientato in relazioni inappaganti; si offrirà al miglior o peggior offerente; di fatto avrà fame d’amore, si lascerà trainare dal primo che passa, impotente di fronte alla propria esistenza, sempre con lo stesso vuoto, sempre con la stessa sofferenza.


Che fare se siamo stati quel bimbo? 


È impossibile amare se stessi se non si parte come sempre dalla Consapevolezza. Parti dallo scoprire chi sei, in cosa credi, cosa desideri e a cosa dai valore. La consapevolezza implica la possibilità comprendere la tua storia, le tue esperienze e come ti sei adattato a queste.

Per acquisire consapevolezza devi innanzitutto essere onesto con te stesso e questo può essere più difficile di quanto pensi. Molti di noi sono così bravi a “raccontarsela” che non si rendono neanche conto che lo stanno facendo.


C’è una persona che non dovrebbe deluderti mai: quella persona sei tu! Ricorda: anche tu meriti la tua fetta di felicità in questa vita, abbi il coraggio di allungare la mano per prenderla! È tua, ti spetta di diritto. Da bambina/o non avevi scelta, oggi ce l’hai e puoi scegliere di amare te stessa/o.

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by dr.ssa Maria Teresa Napolitano