Cultura Tradizioni e Innovazioni

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La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura. La droga viene a riempire un vuoto causato appunto dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura. Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.oppio Pasolini

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il momento delle poesie Le ragazze di Kobane. Sono donne, sono curde, sono le partigiane del terzo millennio. Oggi sono ancora piú Sole. Gocce di memoria "Io vado, madre. Se non torno, sarò fiore di questa montagna, frammento di terra per un mondo più grande di questo. Io vado, madre. Se non torno, il corpo esploderà là dove si tortura e lo spirito flagellerà, come l’uragano, tutte le porte. Io vado madre. Se non torno, la mia anima sarà parola per tutti i poeti." ABDULLA GORAN poeta Curdo

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Il mondo ha due nuovi premi Nobel per la Letteratura: sono il romanziere austriaco Peter Handke e la poetessa e romanziera polacca Olga Tokarczuk. L’Accademia svedese ha annunciato i nomi dei due vincitori: Handke per l’anno 2019, Tokarczuk per il 2018. La motivazione per Peter Handke Handke ha vinto il Nobel 2019. Questa la motivazione: "per l’influente opera che con ingegno linguistico ha esplorato la periferia e la specificità dell'esperienza umana." Chi è Peter Handke Peter Handke è nato nel 1942 nel villaggio di Griffen, nel sud dell'Austria. Qui nacque anche sua madre Maria, slovena. Suo padre era un soldato tedesco, che Peter avrebbe incontrato solo in età adulta. Il futuro scrittore e i suoi fratelli sono cresciuti con la madre e il suo nuovo marito, Bruno Handke. Dopo aver prodotto un gran numero di opere di generi diversi, si è affermato come uno dei più validi scrittori europei del Dopoguerra. La sua sterminata bibliografia contiene romanzi, saggi, memoir e sceneggiature teatrali. Fra i suoi migliori libri bisogna citare almeno Breve lettera del lungo addio, Infelicità senza desideri, L’ambulante, Prima del calcio di rigore, diventato poi un film scritto con Wim Wenders. Handke ha collaborato con Wenders anche per la sceneggiatura di Falso movimento (1975) e soprattutto del Cielo sopra Berlino (1987). Handke ha anche diretto film: La donna mancina del 1978, il cui soggetto è un suo bel romanzo. Negli anni della guerra nell’ex Jugoslavia, Handke aveva preso una posizione solitaria contro i media tedeschi e francesi, a suo avviso responsabili di aver esagerato nel criminalizzare i serbi. I suoi scritti sull’ex Jugoslavia e sul successivo bombardamento della Serbia da parte della Nato hanno suscitato non poche controversie. Handke ha poi partecipato anche al funerale di Slobodan Milosevic, e ha tenuto un discorso in serbo in difesa dell’ex presidente serbo condannato dal Tribunale Internazionale dell’Aja e morto in carcere. L’ex Jugoslavia è al centro di diversi libri-reportage di Handke. La motivazione per Olga Colorful Tokarczuk è stata premiata con il premio Nobel 2018 con questa motivazione: "per il suo immaginario narrativo, che con passione enciclopedica rappresenta l'attraversamento dei confini come forma di vita". Chi è Olga Tokarczuk Nata nel 1962, polacca, autrice di narrativa e poesie. Tokarczuk è conosciuta ai lettori forti soprattutto per il suo romanzo I vagabondi (2007), con cui ha vinto il Man Booker International Prize, cioè il più importante riconoscimento assegnato in Gran Bretagna alla letteratura estera. I vagabondi è un originalissimo racconto di viaggi e di destini, fra storia e fiction. Altrettanto interessanti sono gli altri romanzi di maggior successo della Tokarczuk come Nella quiete del tempo (1996) e Casa di giorno, casa di notte (1998). Perché nel 2019 sono stati assegnati due premi Nobel Quest’anno i vincitori sono due per compensare la mancata assegnazione del premio nel 2018. Il rinvio del 2018 è stato dovuto allo scandalo che ha travolto Jean-Claude Arnauld, marito del più noto membro dell’Accademia svedese per la Letteratura, la poetessa Katarina Frostenson. Arnauld gestiva alcuni progetti culturali generosamente finanziati dall’Accademia. Proprio all’inizio del mese dei Nobel, Arnauld venne condannato a due anni di prigione per stupro. Molti giurati pensarono bene di dimettersi, altri di astenersi dall’attribuzione del premio. Fonte: https://timgate.it/news/esteri/nobel-letteratura-2019-2018.vum

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