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La consapevolezza innanzi tutto

2020-04-17 12:59:35

Fonte: Cinzia Signoretti Educatrice Cinofila Certificata Creatrice di Fantasticane. Stiamo tutti passando un periodo particolare; siamo costretti in casa per cercare di sconfiggere un nemico comune.Questo nemico è un problema non solo per la nostra salute fisica, ma anche .....(continua la lettura)

psichica: mancanza di relazioni, di lavoro, contatto con amici e parenti...

Questa mancanza non è difficile solo per noi, ma lo è anche per il nostro amico a 4 zampe.

Le abitudini, le uscite, le corse all'aria aperta sono ridotte al minimo necessario.


Il nostro compagno soffre come noi questa quarantena, ma è cresciuto con noi quando potevamo farlo socializzare con altri cani, persone, situazioni e ambienti;

è cresciuto con noi quando potevamo insegnargli l'educazione di base, evitare l'ansia da separazione, andare a fare attività insieme in modo da creare un rapporto ed un legame forte.


Quindi è cresciuto con delle competenze.

Lui vivrà questo, come un periodo, sì stressante, ma pur sempre un periodo limitato, per poi ritornare alle abitudini di sempre, con le capacità apprese in precedenza.

Perché mai ti sto dicendo questo?


Perché in questi giorni (e stiamo parlando di un solo mese) molti di noi non hanno avuto la pazienza di attendete che questa situazione si placasse, ed hanno adottato un cucciolo.


Anzi, pur di non aspettare hanno addirittura preso il cucciolo prima della fine dello svezzamento a 40, 50 giorni...


Questa scelta, di prendere un cucciolo in questo momento, è una scelta (passatemi il termine) egoista nei confronti e nel rispetto di un cane che ha appena (nel migliore dei casi) compiuto 2 mesi.


Perché è un problema dirai... sono tutto il tempo a casa!


È proprio qui il problema. Il cucciolo ha necessità fisiche e psicologiche importantissime.


È il periodo più delicato della sua vita, dove apprende, osserva, esplora e fa le esperienze più importanti che lo formeranno nel carattere.

Data la situazione un cucciolo che non può socializzare, non può conoscere ambienti diversi, persone, macchine, motorini e gli viene insegnato tutto in casa (parlo dei primi comandi), sarà un cane che potrebbe avere problemi comportamentali (lievi o gravi, in base al cane in questione) una volta che tutta questa situazione finirà e si tornerà a ciò che per noi è la normalità, ma non sarà "normalità" per il cane.


Un cane che non ha avuto quelle esperienze e quindi competenze nel periodo più importante.


È una scelta che può essere pericolosa:

- Quando torneremo al lavoro e cambieremo bruscamente il tempo passato con lui il cucciolo avrà un distacco importante ed esternare ansia da separazione;


- Quando uscirà in posti nuovi potrebbe non accettare la presenza di tante persone, rumori, altri cani, potrebbe avere problemi di comunicazione (non ha avuto la possibilità di apprenderlo)


Per non parlare del cucciolo preso prima dello svezzamento.


Un cucciolo non è svezzato e pronto a lasciare la madre quando comincia a mangiare le crocchette, e quindi smette di bere il latte materno, ma è pronto quando la madre gli ha insegnato tutto, in primis la comunicazione!


È una cosa che dobbiamo metterci bene in testa, capirlo bene, perché non solo è eticamente sbagliato portare via un cucciolo così presto, ma bensì portiamo inevitabilmente il cucciolo ad andare in contro a gravi mancanze comunicative e quindi di conseguenza problemi comportamentali.

Gli allevatori, quelli seri, sanno bene che significa.


Chi ti vende un cucciolo prima del periodo è un truffatore, un allevatore che non ha a cuore la salute psicofisica del cucciolo; pensa solo al denaro.


Un allevatore, o peggio un "allevatore amatoriale" che ti propone di portare a casa un cucciolo a 40 giorni, oltre che da denunciare, ti sta "vendendo" un cucciolo "non formato", che sicuramente non ha premura nemmeno della madre, lasciandovi un cucciolo che non ha appreso tutto il necessario per vivere sano e sereno.


L'inibizione al morso è uno dei grandi insegnamenti che la madre insegna al proprio cucciolo.


Queste sono solo alcune delle problematiche correlate ad una scelta effettuata in una situazione che stiamo vivendo ora.


Aspettiamo che tutto si plachi, che si riprenda almeno il lavoro, e le piccole uscite.


Facciamolo per il cucciolo che raggiungerà la nostra famiglia, per la sua salute, per il rispetto della sua natura.


Perché dobbiamo avidamente prenderlo per poi ritrovarci a non essere in grado di gestire molte situazioni che saranno difficili da sistemare se non con l'aiuto di un educatore?


Lasciamo il cucciolo con la madre, con i fratelli in modo che possa imparare, che possa comunicare.


Attendiamo qualche tempo.


Il nostro amico a 4 zampe sarà parte della famiglia per sempre, quindi che abbia 3 mesi o 4 mesi poco importa, noi lo accoglieremo con amore e rispetto, perché è questo quello che deve avere.


Ovviamente se la situazione è critica, come per esempio il recupero di un cucciolo abbandonato in mezzo alla strada... beh è chiaro che ci prenderemo cura del suddetto cucciolo.


Ma se abbiamo la fortuna che il cucciolo trascorra il tempo con madre e i fratelli faremo un gran regalo (che è eticamente e moralmente corretto) non solo al cucciolo ma anche a noi stessi.