Margherita Bellini

IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI: LA CONNESSIONE VIBRATORIA CON IL COSMO Il risveglio della kundalini, si riferisce a una forma di energia primordiale conosciuta anche con il nome di shakti. Il suo risveglio, può donarci un’incredibile forza vitale connessa al cosmo. IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI: CHE COS’E’ Il Kundalini si fa conoscere nell’occidente alla fine del XIX secolo. Nel 1968, Yogi Bhajan introduce lo Yoga e la Meditazione Kundalini negli Stati Uniti, diventando portatore di una tecnologia le cui origini si perdono nel tempo. Una tecnologia perfezionata e raffinata , nel corso di innumerevoli generazioni di maestri e iniziati nei templi dell’India del Nord, in Tibet e in Nepal. Attualmente è ritenuta il più potente e inclusivo fra i tanti stili di yoga conosciuti . IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI: ENERGIA DELLA CONSAPEVOLEZZA La Kundalini, identifica una forma di energia e di coscienza, che rimane arrotolata alla base della nostra spina dorsale fin dalla nascita. Secondo gli antichi, la sua forma è simile a quella di un serpente che attraversa tutto il corpo. Possiede la capacità di intensificare e aumentare non solo l’energia del corpo, ma anche quella spirituale, consentendo un aumento di coscienza, sopita per anni. Si tratta di un potenziale umano naturale, la fonte della forza vitale che ognuno custodisce dentro di sé, che non utilizza fin quanto non si riesce a risvegliare. Il risveglio della Kundalini consente di sperimentare, in piena consapevolezza, nuovi stati di coscienza, accompagnati da una serie di fenomeni di natura fisica, sensoriale e percettiva che, grazie alle vibrazioni percepite, permette una connessione in campo vibratorio all’espansione del cosmo. IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI: CONNESSIONE COSMICA Il risveglio della Kundalini, si manifesta mediante la conoscenza del passato, presente e futuro, con una forte consapevolezza e una espansione della coscienza. Grazie all’azione benefica che la meditazione esercita sui chakra, il praticante è in grado di raggiungere uno stato di benessere completo, un senso di gioia e armonia incondizionata. Nell’Induismo, il risveglio della Kundalini permette la connessione alle Mahāvidyā, i portatori della Grande Conoscenza del Cosmo. Le Mahāvidyā sono divinità femminili e rappresentano il ciclo del tempo suddiviso in dieci stadi. Ognuno di questi stadi è associato a una particolare capacità di Śiva, una sua śakti: quelle che consentono all’universo di evolversi, di pulsare e di espandersi. Questi dieci aspetti del Suo potere, personificati nelle dieci forze, sono denominate i “dieci oggetti della conoscenza trascendente”, in quanto fonte di tutto ciò che può essere conosciuto.

Margherita Bellini

Monologo teatrale, dedicato alla grande Franca Rame di Barbara Giorgi Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega. Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo. Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie. E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna! Per cui sono Strega. Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io! Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita. Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente. Sono Strega perché spesso do fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici. Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

Margherita Bellini

“Se c’è una saggezza basilare nel cuore dello sciamanesimo e della Wicca, è che tutto quanto è vita è sacro. C’è una realtà comune senza distinzione fra Spirito e Natura, divinità e umanità, umanità e Natura. Tutto è connesso, tutto è Uno.” Phyllis Curott

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