Claudio Zanetti

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TULIPA

2018-10-27 04:44:48

Tulipa è un genere delle Liliaceae originario della Turchia e suo simbolo nazionale floreale. Comprende specie bulbose alte 10–50 cm, tra cui alcune spontanee in Italia note col nome comune di tulipano.

LA BOLLA DEI TULIPANI

Il nome deriva dal turco «tullband», che significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare. Questo fiore ebbe una grande popolarità in Turchia nel XVI secolo durante il regno di Solimano il Magnifico, che lo volle sviluppare in numerose varietà ed impiantare ovunque.

Fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq ambasciatore di Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico, che ne spedì alcuni bulbi al botanico Carolus Clusius, responsabile dei giardini reali olandesi. Clusius trovò un modo per sviluppare molte varietà di tulipani, nei più svariati colori e forme. La sua coltivazione nei Paesi Bassi iniziò all'incirca a partire dal 1593. I tulipani divennero rapidamente una merce di lusso e uno status symbol, non solo per il loro valore decorativo, ma anche per il valore gastronomico, e crebbero rapidamente di prezzo.

L'interesse per i tulipani coincise con una fase di crescita commerciale dei Paesi Bassi, da poco indipendenti ed al centro del lucroso commercio delle Indie Orientali, dove un singolo viaggio poteva produrre profitti anche del 400%.

Poiché il prezzo andava aumentando col tempo, si cominciò ad acquistare i bulbi di tulipano per fini speculativi.

La domanda di bulbi di tulipano crebbe al punto che ogni singolo bulbo di tulipano raggiunse prezzi enormi. Nel 1623, un bulbo di una specifica qualità di tulipano poteva costare anche un migliaio di fiorini olandesi (il reddito medio annuo dell'epoca era di 150 fiorini). Sempre più persone acquistavano bulbi per poterli rivendere di lì a poco realizzando cospicui guadagni.

La gente era convinta che quella passione generale per i tulipani sarebbe durata in eterno e che da tutto il mondo sarebbero fioccati ordini di persone abbienti per le quali nessun prezzo sarebbe stato troppo alto.
Il cronista della Gazzetta di Haarlem (Amsterdam), scrisse che un contadino aveva acquistato un singolo bulbo per 2.500 fiorini una cifra fuori da ogni logica: una famiglia di quattro persone viveva, all'epoca, con 300 fiorini l'anno.

Tutta l'economia olandese fu trasportata da questo fenomeno, ed anche i prezzi degli altri beni, come quelli di prima necessità, aumentarono gradualmente.

Il crollo iniziò il 6 febbraio del 1637, apparentemente scatenato da un'asta di bulbi di tulipani "normali" andata deserta ad Haarlem.

Anche se questo fatto poteva essere causato dalla presenza in Haarlem di un focolaio di peste bubbonica, il panico in pochi giorni si diffuse in tutto il paese.

Si incominciò a pensare che la domanda di tulipani non avrebbe potuto più mantenersi a quei livelli, e questa opinione si diffuse man mano che aumentava il panico.

La bolla speculativa scoppiò.

Alcuni detenevano contratti per comprare tulipani a prezzi dieci volte maggiori di quelli di mercato (ormai crollato), mentre altri possedevano bulbi che valevano un decimo di quanto li avevano pagati.

Il 24 febbraio 1637, la corporazione dei fioristi olandesi, in una decisione che è stata poi ratificata dal parlamento olandese, stabilì che tutti i contratti a termine (tipo "futures", dovevano essere interpretati come i contratti di opzione.
Se prima, l'acquirente di un contratto a termine era legalmente obbligato ad acquistare i bulbi di tulipano, dopo questo decreto, se il prezzo corrente di mercato è sceso, piuttosto che pagare il prezzo intero contrattato, l'acquirente di un contratto di opzione può scegliere di pagare una penalità e rinunciare ai bulbi.

Si discute sul numero di olandesi rovinati dalla bolla dei tulipani, ma quello che è certo è che ci vollero più di 200 anni perché l'Olanda ritornasse agli stessi livelli economici prima dello scoppio della bolla.

La Tulipano mania - così fu chiamata - resta un evento esemplare di intreccio tra economia, finanza e legislazione.

Tra l'altro, oggi sappiamo che le striature dei tulipani sono causate da un'infezione da potyvirus (virus delle piante) che causano una distribuzione alterata dei pigmenti nei petali. Purtroppo l'infezione virale dei tulipani non è benigna: nelle generazioni successive all'infezione, il bulbo si rimpicciolisce finché non è più in grado di fiorire.
Per questo motivo la maggior parte delle varietà di tulipani striati, tra cui il Semper augustus, non esiste più.

Oggi i tulipani variegati si ottengono con ibridazioni.

Per questo motivo ancora oggi i Paesi Bassi sono chiamati il Paese dei Tulipani.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti

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