Claudio Zanetti

Founder Starter

LA DIFFICILE SITUAZIONE DEL PAESE ITALIA

2018-10-31 04:59:03

Continuazione della spiegazione

LA POVERTA' Parte II°

Meno presente nel Medioevo per un concetto legato alla fede, cioè tra coloro che avessero scelto la povertà come un mezzo per arrivare a Dio, i poveri sono riconosciuti come tali e sono integrati nella società medioevale che dibatte sull'elemosina, sul valore morale e religioso della povertà che troverà il suo massimo rappresentante in San Francesco d'Assisi, (1181/1182 - 3 ottobre 1226), fondatore dell'Ordine mendicante.

Ci si avvicina alla concezione attuale della povertà considerata come una disfunzione della società. Il fattore economico viene identificato come causa principale della povertà anche se quello morale non è del tutto messo da parte.

La Rivoluzione Francese del 1789 fa da apripista su come la massa messa in condizioni di povertà può reagire e con la seconda Rivoluzione Industriale l'Inghilterra adotta le case di lavoro, un rimedio deprimente ma efficace per poter contraollare i poveri. E' da quì e con lo sviluppo economico-industriale che Karl Marx Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883 filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista tedesco. Per Marx, la produzione capitalistica può assumere vari aspetti tra di essi legati la quale porta alla povertà tant'è che l'operaio diviene tanto più povero quanto maggiore è la ricchezza che egli produce

La povertà nel secolo scorso si contraddistingue principalmente con le due guerre mondiali anche se queto termine è sbagliato associarlo ai conflitti. Saranno infatti questi che porteranno la popolazione allo sviluppo successivo mentre è la Grande Depressione degli anni '30 che metterà in ginocchio non solo gli Stati Uniti ma anche tutta l'Europa portando la popolazione ad un livello di disoccupazione e di povertà molto alto.

La legge Glass/Steagal ripristinerà le giuste regole per evitare che il manipolo di pochi possa portare alla povertà molti, legge abrogata il 12 novembre del 1999 a firma Bill Clinton in un congresso a larga maggioranza repubblicano e su pressione dell'Industria bancaria che già dagli anni 80 spingeva in tal senso.

E' solo di ieri il dato dell'ISTAT che quantifica in 9,5 milioni gl iitaliani poveri ovvero 1/6 dell'intera popolazione del Paese e di questi ben il 50% in condizioni di miseria.

Dato a dir poco preoccupante, anche perchè è certo che all'interno di quelli non considerati poveri dall'ISTAT figurano famiglie che cercano di mascherare il loro stato sociale esattamente come diceva lo scrittore britannico Edward Morgan Forster:

"Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo."

Un cordiale saluto

Claudio Zanetti

2