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IL FENOMENO BITCOIN (per fare un pò di chiarezza)
Continua dalla puntata precedente
LE CRIPTOVALUTE ( seconda parte)
Per creare questa catena di blocchi c'è bisogno di un consumo ingente di energia elettrica, così come per costruire il muro di Berlino c'è stato bisogno di sabbia, cemento e acqua oltre che della manodopera. Per rendere conto di quanta energia stiamo parlando in 11 mesi del 2017 - dal 1° gennaio al 05 dicembre scorso - il consumo è stato pari a 32 terawattora.
Per capire il concetto di terawattora e di quanto energia stiamo parlando, Il terawattora (simbolo TWh) è un multiplo del wattora (Wh) ed equivale a 1.000.000.000.000 Wh (1012 Wh), e poiché rappresenta un valore di energia molto elevato, questo multiplo viene usato, ad esempio, per indicare la produzione mondiale di energia elettrica, che nel 2005 è stata di 17.907 TWh.
Ora tu mi dirai che 32 terawattora su 17907 rappresenta solo lo 0,18% dell'intero consumo, ma se pensi che questo consumo viene fatto solo per creare un blocco a tutte le transazioni del bitcoin direi che il consumo è folle, anche perché per produrre 32.000.000.000.000 di watt (32 mila miliardi) occorrono quasi 3.000.000 di tonnellate di produzione di petrolio.
Ora da questo consumo pazzesco di energia, è evidente che a qualcuno arrivi la bolletta da pagare e quel qualcuno non è sicuramente l'inventore con il pseudonimo di Satoshi Nakatomo che improvvisamente scompare nel 2011, ma molto probabilmente ci possono essere le cosi dette banche centrali che stanno perfezionando la fine del denaro così come lo conosciamo noi - ecco le parole del Prof. Giulio Tremonti - e l'avvento della valuta digitale.
Pertanto il valore del bitcoin è destinato a salire sia per far si che con il suo valore si riesca a pagare questa enorme energia che si consuma, e sia perché quando avrà raggiunto il valore di 21.000.000 di pezzi transati, vorrà dire che il denaro non ci sarà più.
Nel frattempo chi ci vuole giocare con il trading, si accomodi.
Spero di aver portato un po' di chiarezza.
Una buona domenica a tutti.
Claudio Zanetti