Claudio Zanetti

Founder Starter

I CICLI SETTENALI DELLA VITA

2018-11-06 17:33:47

Seconda e ultima parte.

IL DECANO DELL'UMANITA'

A 35 anni l’energia vitale raggiunge il punto Omega: Ora non ci si interessa più solo alla sicurezza e comodità, ma si diventa anche conformisti. Ciò che può destabilizzare o sconvolgere la propria vita diventa tabù. A partire da ora, si entra a far parte del mondo convenzionale: cominci a credere nelle tradizioni, e nel passato. Ora le regole non fanno più paura, l’ordine e la disciplina entrano a far parte del nostro mondo.

A partire dai 42 anni, non inizia il declino ma si raggiunge – secondo la media mondiale il 50% della vita. Questa è l’età più pericolosa; quella che mette in crisi. I capelli diventano grigi, cominciano a cadere…la pelle è più spenta e cede sotto la forza della gravità. Intorno ai 42 anni ci si comincia a interessare seriamente alla religione. Si sente il bisogno di credere in qualcosa di supremo e di meditare.

A 49 anni arrivano i sensi di colpa. La società esercita una grande pressione visto che impone un ruolo sessuale attivo e un uomo comincia a sentirsi in colpa o a colpevolizzare la partner perché non ha tutti i rapporti che la società “ dice “ che dovrebbe avere.

A 56 anni in poi si inizia a perdere interesse verso gli altri, verso le formalità e la società. Inizia il progressivo cammino, alla ricerca del vero. Inizia la scalata verso la concentrazione di se stessi.

Il tempo di prosperità (56-84 anni) richiede all’uomo del movimento e dell’attività, soltanto in questo caso potrà garantirsi una condizione armoniosa. Vi è un crescente desiderio di vivere, l’uomo diventa più forte nello spirito. A quest’età, diminuisce il contenuto d’acqua nel corpo. L’organismo, inoltre, avverte la mancanza anche d’altre sostanze; quindi, cominciano a farsi sentire differenti “disturbi” conosciuti. È necessario, osservare un’attività lavorativa ed il riposo, regolarmente e ogni giorno. Bisogna fare più ginnastica e lavoro fisico, muoversi maggiormente. Assumere cibo più spesso, ma in piccole dosi. In questa fase d’età, come per la successiva, dormire 4-5 ore al giorno è sufficiente per recuperare le forze.

A 63 anni si entra nella propria interiorità, proprio come nella fanciullezza, ma arricchiti di conoscenza, di maturità e in grado di comprendere. C’è consapevolezza di essere venuti al mondo per imparare dagli altri e da se stessi ….

A 70 anni se la vita ha seguito uno schema naturale, si è soddisfatti e ad ognuno il proprio Dio ci vive dentro.

A 77 anni – l’undicesimo ciclo – inizia la seconda infanzia.

A 84 anni a completamento della terza fase si entra nell’ultimo ciclo quello della saggezza.

Il tempo della saggezza cade negli ultimi 28 anni. In maniera analoga al bambino, cade spesso, è capriccioso e bisognoso d’attenzione. Le ossa diventano fragili e rigide. Iniziano a crescere nuovi denti e capelli, simili a chicchi di riso. La persona diventa somigliante ad un albero vecchissimo, sul quale appaiono freschi germogli.

Un proverbio dice: “Un vecchio simile ad un piccino”. Chiede attenzione, carezze, ha più bisogno di sostegno spirituale che di supporto fisico. Senza parenti e amici, quest’uomo non è in grado di soddisfare la maggior parte delle sue necessità, ma i vecchi hanno una qualità magica. I loro desideri riguardanti altre persone spesso si avverano, così in Oriente è conveniente chiedere la benedizione degli anziani.

Non v’è alcun miracolo in esso, coloro cui giunge il tempo della saggezza vedono in ogni individuo la condizione del suo raggiungimento. La loro benedizione, se volete, è una specie di programma vitale. Il vecchio saggio vede ciò che è ancora inaccessibile agli altri.

Come diceva Goethe: LA VITA E’ L’INFANZIA DELLA NOSTRA IMMORTALITA’.

Buon ciclo vitale a tutti.

Claudio Zanetti

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