Claudio Zanetti

Founder Starter

I CICLI SETTENALI DELLA VITA

2018-11-06 17:32:22

La vita possiede uno schema interiore che è bene comprendere, basato su un sistema ciclico che fa parte della Natura.I medici affermano che ogni 7 anni il corpo e la mente attraversano una crisi e un cambiamento e gli stessi affermano anche che l’uomo può vivere fino a 110-112 anni, ma a causa di uno stile di vita scorretto e per l’ambiente nocivo, la maggior parte della gente non raggiunge la durata di vita assegnatagli dalla Natura.Anche nella Sacra Scrittura dopo il Diluvio Universale, Dio decise di ridurre la vita dell’uomo sulla terra, anche se questa riduzione graduale dell'età dell'uomo, protesasi per molte generazioni e durata per quasi quattromila anni, fu decisa da Dio già prima del Diluvio.Apprendiamo di questa decisione di Dio:"E l'Eterno disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo, perché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent'anni». In Genesi 6, 3;

IL DECANO DELL'UMANITA'

Non è un caso che la persona che ha vissuto di più in assoluto è Jeanne Calment, che morì all'età di 122 anni e 164 giorni (44.724 giorni in totale) nel 1997, anche se la parola supercentenario lo si attribuisce quando un essere umano raggiunge i 111 anni di età (RITORNA IL NUMERO CHE ABBIAMO GIA' VISTO E PARLATO NELLA PROFEZIA DI SAN MALACHIA)

Il primo fù Thomas Peters che, nato a Groninga nei Paesi Bassi il 6 aprile 1745 e morto il 26 marzo 1857, raggiunse quasi i 112 anni d'età e per questo motivo gli fù attribuito l'appellativo di decano dell'umanità.

Questi 112 anni sono pertanto divisibili in quattro grandi fasi vitali di 28 anni. A sua volta, ciascuna di queste quattro fasi di 28 anni è divisibile per quattro cicli settennali, anche se non tutti attraverseranno questo cammino dall’inizio alla fine: dipende dalla volontà Divina.

Ogni 7 anni tutte le cellule del nostro corpo si rinnovano … allo scadere del 7° anno, ogni cosa è cambiata in noi, proprio come cambiano le stagioni. La linea della vita inizia alla nascita e termina con la morte.

La prima tappa è chiamata il tempo della crescita. Essa rappresenta i primi 28 anni.

Il tempo della crescita si caratterizza dal contenuto eccessivo d’acqua nell’organismo. L’acqua è il simbolo dell’incostanza e della variabilità.
Il primo ciclo di vita finisce a sette anni. Questo è un tempo di crescita attiva, si forma lo scheletro e i sistemi principali dell’organismo. Si costituisce il temperamento e la parola del bambino. Se durante questo periodo il bambino è troppo tutelato, si sviluppa lentamente. Fino a questa età un bambino piangerà almeno una volta al giorno.
Un bambino di tre anni che cade, dovrebbe rialzarsi da solo, mentre un bambino che giocando si sporca, non commette un guaio. Il gioco in questa fascia d’età è un modo per comprendere il mondo circostante. Alla fine dei primi sette anni, il bambino si allontana gradualmente dai giochi: gli studi riempiono la sua vita e s’interessa agli interrogativi degli “adulti.” Inoltre, simbolicamente, la caduta dei denti da latte a 7 anni rappresenta il primo passo verso il mondo degli adulti.

Il secondo ciclo di vita di solito si completa a 14 anni. In ogni epoca, questo periodo che comporta una maturazione fisica-sessuale ed un mutamento di voce, è stato sempre difficile per la persona. Spesso, quest’età è chiamata il periodo dell’esplosione ormonale. Si tratta di un importante periodo per la formazione della mentalità della persona.

A 21 anni si conclude la formazione del sistema riproduttivo e delle caratteristiche sessuali secondarie. I giovani diventano villosi, la costituzione fisica si è formata. Inoltre, la formazione delle funzioni intellettive è completata.

A 28 anni una persona s’impadronisce di una professione, mette su famiglia e passa in una fase di sosta. Più sotto, sono schematicamente mostrate le immagini dei cambiamenti nell’uomo dalla nascita fino a 28 anni. Ovviamente ad ogni ciclo, la parte da aggiungere al piano psico-fisico è sempre minore rispetto al suo stato iniziale.

Il tempo della stabilità è un periodo in cui si ritrova l’equilibrio, l’auto-realizzazione. Se durante questo periodo la persona distribuisce armoniosamente le forze, raggiungerà un gran successo. Il nostro corpo nel periodo della stabilità non richiede speciali esercizi, medicine e terapie. Dovrebbe essere così, ma poiché la gente non conosce le leggi dell’esistenza, non tutti riescono a vivere in armonia.

Rispetto alla prima fase della vita umana, questa tappa ha meno calore. Ciò non significa che la temperatura del corpo diminuisce, in media è sui 36° C. ma si può affermare che la sua “luminosità” si riduce. Mi viene in mente un’analogia con la lampadina elettrica. Con una diversa incandescenza, ma a pari temperatura, la sua luminosità varia: maggiore nella prima, minore nella seconda. Avviene lo stesso nelle fasi della vita.

Nel periodo di stabilità è sufficiente dormire 6-7 ore al giorno. Va ricordato che si ferma solo lo sviluppo dell’organismo, mentre la mente continua a migliorare: una persona diventa più saggia e ragionevole.

Continua....

Claudio Zanetti

 

1