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I "CROTTI" DI CHIAVENNA, FRESCHI NATURALI E PIENI DI VINO SINCERO. I CROTTI SONO UN REGALO DELLE MAESTOSE MONTAGNE CHE TRAMITE IL FLUSSO NATURALE DEL LORO RESPIRO LA TEMPERATURA SI MANTIENE COSTANTE (CIRCA 10/15 GRADI) PER TUTTO L'ANNO 'CONSENTENDO UNA CONSERVAZIONE OTTIMALE PER FORMAGGI, BRESAOLE E VINO. ENERGIA NATURALE , RINNOVABILE. PER I BUONGUSTAI. PER SAPERNE DI PIU' E MAGARI VISITARE I CROTTI SCRIVETEMI.

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SULLA TERRA...

2019-01-08 17:36:56

SULLA TERRA SIAMO TUTTI CON IL PERMESSO DI SOGGIORNO.

Sils-Maria Engadina la casa di Nietzsche

2018-12-23 21:53:19

Oggi io e mia moglie siamo andati in Engadina, a Sils-Maria un magico borgo incastonato in uno scenario alpino da favola. Ci andiamo spesso, viviamo a Chiavenna a pochi chilometri da Sils. . Non abbiamo mai incontrato Zarathustra, ma la straordinaria bellezza e la sottile energia del luogo ci rigenerano positivamente: una passeggiata silenziosa ai bordi del lago, la contemplazione del panorama incantato ci portano davanti alla casa dove Nietzsche dove visse per diversi anni. “Mi sembra di aver trovato la terra promessa”.Le parole uscite dalla penna di Nietzsche dopo la sua prima visita in Engadina, non lasciano dubbi sul legame del tutto particolare creatosi tra il filosofo tedesco ed il paesaggio grigionese. “ “L’aria e la natura lo hanno affascinato in poco tempo”. Al punto di affermare: “questo è il posto dove voglio morire”.L’Eden tra le vette grigionesi Nietzsche giunge per la prima volta in Engadina nell’estate del 1879.“Aveva sentito che la regione godeva di un clima secco e soleggiato, condizioni ideali per curare la sua malattia”, Nietzsche soffriva, da lunga data, di forti emicranie, con molta probabilità di carattere psicosomatico. Sapendosi sensibile agli effetti climatici, viaggia in varie regioni della Svizzera alla ricerca del clima ideale, invano.Nella località montana di Sils-Maria, assapora finalmente un certo benessere. “Qui mi trovo nel posto di gran lunga più confortevole della terra e provo un’interrotta tranquillità e nessuna pressione”, scrive in una lettera indirizzata alla sorella. La pressione, almeno a livello psicologico, Nietzsche se l’era lasciata alle spalle a Basilea, città nella quale aveva vissuto in precedenza per una decina d’anni. Dopo aver abbandonato l’università a causa del peggiorarsi del suo stato di salute, ed aver scoperto l’aria e la natura benefica di Sils-Maria, tra il 1883 ed il 1888 Nietzsche ritorna periodicamente nella piccola località grigionese incastonata nelle Alpi.“Fu affascinato dai contrasti della natura, con elementi tipicamente meridionali che si mischiavano a quelli prettamente alpini”.Durante le sue passeggiate lungo mulattiere e sentieri, addentrandosi nella foresta per chilometri, Nietzsche ritrova la propria fonte, l’ispirazione.E proprio sulle rive del lago di Silvaplana, in un luogo che descrive “a 6'000 piedi sul livello del mare, e molto più in alto al di sopra delle umane cose”, Nietzsche incontra… Zarathustra. “Così parlò Zarathustra”, il testo in cui il filosofo tedesco propone i temi fondamentali della morte di Dio - cioè degli ideali e dei valori del mondo occidentale - del Superuomo e dell’eterno ritorno, sarà descritto da alcuni critici letterari come “un libro da tenere sul comodino, per l’intera esistenza”. Prima di tornare ci fermiamo al solito "Bäckerei" dove ci concediamo un delizioso strudel di mele che ci accompagnerà "dolcemente" nella dimensione umana . Arrivederci alla prossima casa.

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