Un'analisi della società con gli Eugenio in Via Di Gioia
Qualcuno di voi ha mai sentito anche solo nominare gli Eugenio in Via Di Gioia? Si tratta di una band italiana emergente che, secondo me, si distingue da molte altre per i messaggi che vuole veicolare. Ho intenzione di analizzare un po' la nostra società attraverso le loro canzoni.
Ma prima di tutto... chi sono?
Band torinese composta dai giovani Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo di Gioia e Lorenzo Federici. Come potrete notare, il nome del primo ed i cognomi del secondo e del terzo compongono il nome della band...e Lorenzo? Essendo entrato in un secondo momento nella band, il suo nome è stato usato per intitolare il loro primo album, per l'appunto "Lorenzo Federici".
Le tematiche
Parto con il dire che nonostante io abbia ascoltato più e più volte tutta la loro discografia, nessuna canzone ha un testo banale ed una melodia noiosa e scontata. Nei loro lavori c’è tantissima critica sociale, le tematiche che ho potuto maggiormente percepire sono:
- la ricerca interiore;
- il progresso;
- l’alienazione sociale;
- l’inquinamento;
Sono le tematiche più generali e ce ne sono tante altre.
Ovviamente insieme alle tematiche socialmente impegnate ci sono anche canzoni più leggere. Ma la particolarità è che anche gli argomenti socialmente impegnati a volte sono affrontante con melodie allegre rendendole tutt'altro che pesanti, anzi.
Vorrei fare degli esempi, trattando delle canzoni in maniera sintetica giusto per farvi capire di cosa sto parlando ma senza "spoilerare", il giusto per farvi venire la curiosità di andare ad ascoltarli! Partiró dalla canzone che sto ascoltando ora :)
Durante la canzone ci si chiede spesso quale sia la differenza tra la morale e la coscienza e quale delle due sia più importante: una perfetta critica sociale perché spesso si passa da una all'altra a proprio comodo e piacere, perdendo quella che è la coerenza con i propri valori pur di essere accettati dalla società.
Di questa starei una giornata intera a parlarne, perché tratta di un futuro ipotetico della nostra società e all'umanità nel 2050. Tematica particolarmente sentita ed attuale, ma gli Eugenio non fanno altro che parlarne con un'allegria spiazzante. Vi riporto solo un pezzo "sommersa l'Olanda, scomparsa Venezia, poco male questo mare senza sale, diluito così tanto, che lo possiamo imbottigliare" ho scelto appositamente questo passo rifacendomi alla notizia shock di Venezia totalmente allagata qualche giorno fa. È talmente allegra e ballabile questa canzone che non vi sembrerà nemmeno che stiano parlando di estinzione animale e ghiacciai distrutti.
E' una di quelle canzoni che fanno molto riflettere, non che le altre non portino a riflessioni importanti, ma qua abbandoniamo la leggerezza e la giocosità per essere un po’ più seri. Il progresso ci ha portato ad un avanzamento della tecnologia e con essa internet; per quanto il progresso sia necessario e tutto ciò che comporta ci rende la vita estremamente più semplice, stanno cambiando il nostro modo di percepire la realtà e di viverla questa realtà e gli Eugenio In Via di Gioia lo sanno bene. Si stanno perdendo certe tradizioni, si sta perdendo la fantasia, tant’è che la band fa presente che non c’è più niente da inventare e diventiamo “spettatori lontani da tutto, lontani dal tatto” ed è qui che il tema dell'alienazione sociale si sente forte e chiaro.
Mi sono dimenticata di dire una cosa importante, cioè questi fantastici ragazzi quest’anno parteciperanno a Sanremo Giovani e sono arrivati alla finale con il pezzo in questione. Siamo di fronte ad un’altra critica sociale: ormai siamo impassibili a qualsiasi cosa, questa canzone vuole farci rendere conto di quanto ci parliamo sempre meno e ci siamo adattati ad un qualsiasi allontanamento sociale; in maniera figurata questa canzone ci presenta questo Tsunami che rappresenta un qualsiasi disastro, che sia ambientale, politico o altro che travolge la nostra società, ma rappresenta anche il fatto che siamo continuamente travolti da una serie di informazioni ed eventi creando un caos senza fine, ma “dentro la nostra testa c’è calma piatta, mentre tutto intorno affonda qui si balla il cha cha cha”.
In quanto novembre, non potevo non inserire questa canzone, nonostante sia poco conosciuta, ma è una delle mie preferite e descrive il mio stato d’animo in questo periodo dell’anno. Gli Eugenio hanno più volte ribadito di quanto l’essere umano sia inutilmente attaccato al denaro ed a qualsiasi cosa di materiale, senza rendersi conto di cosa sia davvero importante. Questo concetto è particolarmente marcato in questa canzone, che spiega quanto ormai “sia Novembre il nuovo mese di Natale”. Non so voi, ma io le decorazione di Natale le vedo già da Ottobre, magari Novembre. Il Natale è la festività più consumistica che ci sia, questa canzone è uno schiaffo morale a tutti quelli che hanno la continua necessità di acquistare anche quando in verità la necessità non sussiste, arrivando ad avere talmente tanto da richiedere “al proprio padrone più fame perché abbiamo troppo da mangiare”.
Questa canzone è davvero particolare, mi sembra la descrizione di un quadro, di una storia, che ci trasporta in un viaggio interiore. In breve: ognuno di noi è il suo amico ed il suo nemico. Sembra un concetto semplice, scontato, ma non è così, perché siamo i nostri stessi nemici e ci facciamo del male da soli senza nemmeno farci caso.
Lettera al prossimo
Il tema del disastro ambientale è una tematica a cui i ragazzi di questa band sono particolarmente sensibili, infatti nel mese di settembre di quest'anno hanno realizzato una raccolta fondi per piantare una nuova foresta. La foresta realizzata sarà quella di Paneveggio abbattuta dalla tempesta Vaia, essa sarà realizzata in collaborazione con Federforeste e Coldiretti dopo che i soldi necessari per la realizzazione dello stesso sono stati raccolti in soli 10 giorni.
Il progetto si chiama "Lettera al prossimo" (come una canzone del loro nuovo album Natura Viva) ed in sé non è solo una semplice raccolta fondi, in quanto la piattaforma realizzata per la raccolta è una vera e propria piattaforma digitale per informarsi riguardo l'inquinamento.
Mi sento in colpa per tutte le canzoni che ho escluso ma allo stesso tempo sento di aver detto anche troppo, nel dubbio vi invito ad ascoltare il resto della loro discografia e di riflettere insieme agli Eugenio in Via di Gioia :)