Sport & Fitness
Categoria Esordienti
Giusto ringraziamento della categoria esordienti dell'ASD Isonzo Calco ed al suo timoniere, sig. Anzolin.
Categoria esordienti: tutto quello che c’è sapere.
Se dovessi fermarmi a pensare al nome scelto per la categoria Esordienti, penso che farei la seguente riflessione:
Per i ‘Primi Calci’ questi sono riferiti inevitabilmente al fatto che sono proprio i primissimi calci dati ad un pallone.
Nei ‘Pulcini’ il riferimento è al fatto che sono nelle fasi più premature del loro percorso calcistico.
Nella Categoria Esordienti, invece, ci sono coloro che fanno l’esordio. Ma esordio dove?
Nel calcio dei grandi risponderei io!
E il termine che supporta questa mia (forse un po’ filosofica e strampalata) tesi è la parola ‘’cambiamento’’.
Obiettivo delle prossime righe è quello di capire quali cambiamenti accompagnano l’esperienza sportiva di questa categoria, quali soluzioni generali possono essere adottate, e se effettivamente possiamo definire la Categoria Esordienti come gli albori del calcio dei grandi.
L’apice dell’attività di base
C’è innanzitutto da considerare il collocamento della Categoria Esordienti nel sistema attività di base, il movimento appunto alla base del movimento giovanile calcistico in Italia.
Essi si posizionano all'apice della piramide, nel punto più alto.
Quello che necessita di solidissime basi, per aggiungere nuovi e più complessi mattoncini.
Le fasce d’età coinvolte nella categoria esordienti sono comprese tra gli 11 e i 13 anni.
Tecnica e Tatticamente…un nuovo livello
Le aree tecnica e tattica (che dipendono l’una dall'altra) devono essere considerate ad un livello diverso che nelle precedenti annate.
Quella tecnica è massicciamente influenzata dai potenziali cambiamenti fisici: giocatori con nuove forme e dimensioni corporee, ancora da capire e gestire, e quindi il ‘tu’ al pallone che magari veniva dato nei Pulcini diventa un ‘lei’, se non addirittura un ‘voi’.
Necessario quindi un intervento alla ricerca del consolidamento e dell’eccellenza nel trattare il pallone, nel controllarlo, nel correrci insieme, con proposte che coinvolgano il magico attrezzo sferico in maniera costante, aiutando i ragazzi a riacquisire sicurezza nei propri mezzi, tale da rendere questi elementi quasi automatici.
La dimensione tattica ‘soffre’, invece, delle novità che riguardano il saper pensare e decidere, e dei rapporti con i compagni.