https://youtu.be/6-md8gjHHWM La terza supercar ibrida di Ferrari, dopo LaFerrari e SF90 Stradale, sarà la "sorellina" di queste ultime perché leggermente più compatta e posizionata alla base della gamma del Cavallino Rampante. A confermare l'arrivo di questa Ferrari V6 ibrida ci sono sempre più avvistamenti di prototipi camuffati, come il muletto con carrozzeria 488 GTB ripreso nel video spia a Maranello Le forme della 488 non devono però trarre in inganno perché sotto questo muletto di sviluppo si nascondono diverse novità meccaniche, come confermano gli adesivi dell'alto voltaggio sparsi sulla scocca. Ci sono poi diversi altri dettagli che ci dicono che siamo di fronte a un prototipo Ferrari molto speciale. Gli indizi più evidenti sono le prese d'aria posteriori decisamente allargate e i diversi cavi utilizzati per il monitoraggio dei dati di funzionamento. Le ultime indiscrezioni parlano dell'utilizzo di un motore V6 biturbo (forse il 2.9 dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio) e di un motore elettrico per un potenza complessiva vicina ai 700 CV. Sempre a livello di indiscrezioni si parla della rinascita per questa Ferrari ibrida del nome Dino e del debutto non prima dell'inizio 2021. La produzione dovrebbe invece partire nell'estate del prossimo anno. Nel frattempo dovremmo vedere anche l'esordio della Ferrari SF90 Stradale Spider. FONTE: Motor1.com

Dopo aver annullato la presentazione di alcuni modelli, annunciati durante il Capital Markets Day 2018, Alfa Romeo concentrerà le sue forze in futuro su quattro modelli: Giulia, Stelvio, la versione di produzione del Tonale e un nuovo SUV compatto. Il misterioso modello potrebbe sorgere sulla piattaforma eCMP aggiornata di PSA che arriverà su almeno altri sette nuovi veicoli del gruppo francese l’anno prossimo, fra cui le versioni elettrificate di Peugeot 208, Peugeot 2008, Vauxhall Corsa e DS 3 Crossback. Il SUV compatto completamente elettrico però sarà ben diverso dall’Alfa Romeo Tonale, che dovrebbe proporre una configurazione ibrida plug-in molto simile a quella usata da Jeep su Renegade e Compass 4xe. Secondo una delle fonti di Autocar, il design della gamma Alfa Romeo sarà rispettato in quanto i due gruppi non vogliono fare un copia e incolla in tutta la linea dato che ogni segmento e vettura ha una propria personalità e gli acquirenti hanno gusti differenti. Dunque, l’Alfa Romeo C-SUV non sarà identico né al Tonale e né allo Stelvio. La versione elettrificata della Peugeot 2008, soprannominata e-2008, dovrebbe avere delle dimensioni simili al CUV del Biscione ma, rispetto al singolo motore elettrico posizionato anteriormente con potenza probabile di 138 CV e 260 nm e al pacco batterie da 50 kWh che dovrebbe fornire 312 km di autonomia del ciclo WLTP, l’Alfa Romeo EV probabilmente avrà una configurazione diversa. In ogni caso, il nuovo C-SUV sarà un passo molto importante per la casa automobilistica di Arese per raggiungere il suo obiettivo di 400.000 unità vendute in tutto il mondo. FONTE: ClubAlfa

Maserati è uno dei marchi che riesce a sintetizzare al meglio eleganza e sportività: con uno straordinario palmarès sportivo e una lunga tradizione nel mondo competizioni, la Casa modenese ha saputo conquistare una clientela raffinata ed esigente anche in materia di lussuose vetture stradali. Modelli come la Ghibli, la Khamsin e la Indy con le loro linee moderne e sensuali incarnavano l’edonismo anni ’70, destinati a una ristretta cerchia di fortunati che non risentirono della crisi petrolifera. La Maserati Tipo 115, meglio nota come “Ghibli”, continuava la tradizione che vedeva i nuovi modelli Maserati battezzati con il nome di un vento. Presentata al Salone dell’Automobile di Torino del 1966, sostituiva la Mistral introducendo un nuovo corso stilistico. La linea della Ghibli venne sviluppata dalla Carrozzeria Ghia, per mano di un “tale” Giorgetto Giugiaro: con le sue volumetrie affusolate e pulite conciliava eleganza e aggressività. Dotata di un motore anteriore V8 da 4,7 litri da 330 CV con carburatore doppio corpo Weber e la lubrificazione a carter secco, poteva contare su prestazioni molto elevate: la velocità massima era nell’ordine dei 270 km/h. Nel 1969, vennero presentate l’elegante variante Spider e la Ghibli SS; la cilindrata salì a 4,9 litri ma la potenza rimase quasi invariata, 335 CV. La dotazione della Maserati Ghibli era confacente al prestigio che la caratterizzava: l’interno era rivestito in pelle, i vetri azzurrati, gli alzacristalli elettrici e il condizionatore, erano offerti di serie. Nel 1970, un leggero restyling vide l’introduzione di una fanaleria più grande, nuovi rostri sui paraurti e i poggiatesta vennero offerti di serie. FONTE: Ruoteclassiche

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