Ogni bar ha una diversa clientela, selezionata in funzione degli orari d'apertura, posizione del locale, tipologia dello stesso. Il primo passo risiede nel capire quale sia la tua clientela e cosa desideri ottenere da questa promozione. “Attrarre più clienti” è ovvio, ma per quale motivo (promuovere il locale, un nuovo prodotto, un nuovo servizio) e in che modo?L'Happy Hour può essere una buona strategia per pubblicizzare a dovere brunch, aperitivi o apericene, per incrementare il flusso di clienti negli orari di punta o per attirarli in quelli di fiacca. Quest'ultima ragione, per esempio, rappresenta un grande classico dei locali notturni. Se un bar afterhour o discopub non riceve abbastanza visite fino a tarda ora, questa mancanza si ripercuote necessariamente sugli incassi. In questo caso, un happy hour a inizio serata può rappresentare un buon incentivo per riempire il locale, incidendo in questo modo sulle ore effettive di attività.Una volta definito il momento migliore per il tuo happy hour, e a chi intendi rivolgere la tua promozione, puoi passare alla fase successiva: su quali prodotti prevedere l'offerta.Anche in questo caso, i risvolti sono molteplici. L'happy hour è una perfetta strategia per spingere i clienti all'assaggio di cocktail poco richiesti o inusuali. Rappresenta un'ottima trovata per accrescere la popolarità di una serata a tema (empio: happy hour con sconti su cocktail tropicali durante serate latine o caraibiche). O ancora, costituisce una trovata idonea a promuovere maggiormente le specialità del locale.Puoi organizzare una serata happy hour per sponsorizzare un nuovo tipo di birra, oppure allargare la promozione a aperitivi cenati, aperitivi di pesce o simili.Buon lavoro.
Una promozione che sopravvive da secoli, amatissima dalla clientela tanto di ieri quanto di oggi. Si tratta dell'happy hour, l'ora degli sconti in grado di far moltiplicare i tuoi guadagni. Se ti stai chiedendo come organizzare un happy hour perfetto per il tuo bar segui questi semplici consigli.Se negli ultimi anni le operazioni commerciali dedicate agli sconti sono più che raddoppiate (Cyber Monday, Black Friday tanto per citarne alcune), ce n'è una che esiste da sempre e non ha mai smesso di attirare l'attenzione.Parliamo dell'happy hour, una promozione sulla merce valida appunto per una sola ora o poco più, che mira a incrementare gli incassi attirando una maggiore presenza di pubblico.Storia dell'happy hour: raccontala ai tuoi clienti :L'happy hour può essere considerato una espressione di marketing anglosassone il quale indica un lasso di tempo durante il quale un ristorante o un bar offre degli sconti sulle bevande alcoliche come birra, vino e cocktail. Viste le premesse, si capisce il perché del nome ovvero happy hour che tradotto diventa "ora felice".Si tratta in pratica di una forma di promozione delle vendite, nata nel Regno Unito per cercare di attirare il pubblico nei pub subito dopo l'uscita dal lavoro: il trucco è quello di offrire consumazioni a prezzi scontati per una o due ore nel tardo pomeriggio. In Gran Bretagna l'happy hour si tiene di solito fra le 17 e le 18, in Italia obiettivamente lo si fa un po' più tardi, dalle 18 alle 20, anche se gli orari sono variabili.Pare che negli anni Venti la Marina Militare degli Stati Uniti d'America indicava con le parole "happy hour" un periodo di riposo e ricreazione programmato a bordo di una nave durante il quale si praticava la boxe e la lotta libera. Serviva per ridurre i livelli di stress dei marinai.Continuiamo a rimanere negli Stati Uniti, bere prima dei pasti ci porta alla memoria il Proibizionismo. Con l'approvazione del Volstead Act e delle leggi del XVIII Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, venne bandito il consumo di alcol dai ristoranti. Ecco che allora gli americani presero l'abitudine di partecipare agli happy hour che si tenevano negli speakeasy, ovvero delle distillerie e locali illegali. In epoche più recenti con i cocktail lounge si mantenne viva l'abitudine di bere prima di cena.Ecco che da allora l'abitudine dell'happy hour è dilagata in tutto il mondo.