Angela Calabretto
Founder Executive
11 Settembre 2001: Ricordo ogni istante...ero a casa, intenta a dipingere!!! Non può essere possibile...un forte dolore al petto, dolore su ogni parte del corpo...lacrime, tante, tantissime! Sento dolore immenso! Fermo su tela l’attimo delle morti e dell’incredulità!
Angela Calabretto
Founder Executive
IL PENSIERO DEL BUONGIORNO 11-Settembre 2019 Una società in cui coesistono lo sviluppo materiale e il progresso dello spirito è una società che può veramente essere felice.” Cit. Dalai Lama Un uomo può scegliersi il suo destino. Anche una fede può scegliersi il suo, di destino. Più complicato è quando le due scelte si intrecciano. Tenzin Gyatso ( Dalai Lama) il proprio destino ha provato più volte a non subirlo da quando il 22 febbraio 1940 — non aveva ancora 5 anni, è nato il 6 luglio 1935 — salì sul trono del Tibet come quattordicesimo Dalai Lama, signore spirituale e, a quel tempo, temporale. Lavorò a un accomodamento con la Cina comunista di Mao Zedong che nel 1950-51 aveva «liberato» le aree tibetane (insieme costituiscono un quarto del territorio della Repubblica popolare), decise di fuggire in India nel marzo 1959 quando la morsa di Pechino si era fatta insopportabile, rinunciò a rivendicare un’impossibile indipendenza e, in ultimo, nel 2011 si spogliò della propria autorità politica di leader del governo in esilio. È adesso, a 84 anni, che la sorte di Tenzin Gyatso diventav davvero un tutt’uno con quella della sua religione, il buddhismo tibetano.
Angela Calabretto
Founder Executive