Top Founder Executive
Un buon equilibrio focalizza l'obiettivo!
È sempre la combinazione di più fattori che determina il successo di un progetto o la buona riuscita di un trattamento.
“Eravamo quattro amici al bar…” diceva una canzone dei miei tempi, in realtà ero a bere qualcosa con un caro amico, Gianfri San, come lo chiamo io, e come sempre le nostre chiacchierate vagavano sui più disparati argomenti, dalla situazione sociale alla musica, ai problemi sul lavoro, a battute di ogni tipo.
Ad un certo punto ci siamo accorti che il tavolo ballava, una delle quattro gambe era più corta o non toccava il pavimento sconnesso. Abbiamo provveduto subito a metterci un sottobicchiere. Se avesse avuto tre gambe sarebbe stato comunque più stabile, magari il piano non sarebbe stato perfettamente orizzontale, ma fermo, con due avrebbe avuto bisogno di un appoggio.
Questo mentre stavamo facendo proprio delle considerazioni su come portare avanti la nostra attività e promuoverla. Commentavamo proprio come il nostro lavoro autonomo in realtà ne preveda tre, uno pagato e due no.
Ogni progetto, ogni idea, ogni programma ha bisogno di tre gambe, di tre sostegni per reggersi e per stare in equilibrio. Così in tutte le attività.
Un’azienda si crea intorno al reparto produzione per la realizzazione di qualcosa, sia esso un prodotto concreto, sia un qualcosa di impalpabile. Può essere una macchina, una casa, un oggetto, ma anche un servizio, un’idea, una applicazione, nel mio caso i miei trattamenti, le mie consulenze, i miei massaggi.
Per poter andare avanti un’attività ha bisogno di una amministrazione, di un ufficio amministrativo che gestisca l’organizzazione e il flusso delle risorse finanziarie, dall’acquisto dei prodotti e servizi necessari, ai pagamenti ricevuti per la vendita di ciò che si è fornito, ma anche le retribuzioni e i compensi delle collaborazioni, sia interne che esterne, non ultimo il pagamento dei contributi.
Tutto questo però non sta in piedi senza il sostegno della terza gamba: il settore commerciale e tutto quello che ci gira intorno, dalla pubblicità, comunicazione e promozione al marketing e alla vendita vera e propria. Provato sulla mia pelle.
Puoi essere il miglior operatore, il miglior tecnico, ma se non promuovi, non vendi quello che fai, quello che offri, non puoi portare avanti la tua attività.
Ragionavamo su queste cose e sui vari social da utilizzare. Nella elaborazione di pensieri (brainstorming o tempesta di cervelli, io tradurrei tempesta nel cervello) stavamo osservando come quest’idea delle 3 gambe la possiamo applicare in molti ambiti.
Prendiamo ad esempio il settore che mi compete: il benessere.
Vediamo un po’.
Se una persona viene da te, per capire meglio il suo bisogno devi parlarci e ascoltare quello che ti dice e farle delle domande, oltre a ciò devi fare mediante le varie tecniche una valutazione sulla situazione del flusso dell’energia vitale secondo le varie filosofie curative.
A questo punto possiamo fare il nostro trattamento che può essere un massaggio, una stimolazione riflessa o una attività di movimento, un dialogo per destare la sua capacità reattiva, oppure un test per valutare quali sostanze siano le più indicate da ingerire.
Alla fine portiamo a termine il nostro incontro, non senza aver dato qualche suggerimento da mettere in pratica nella vita quotidiana per poter ottenere più rapidamente dei risultati tutti, come un esercizio, uno stile di vita, un tipo di alimentazione, degli integratori.
Sintetizzando vediamo che anche qui abbiamo tre gambe: un’analisi, un’azione e una consulenza.
Vediamo anche come in un individuo lo stato di benessere sia influenzato da tre componenti e l’equilibrio fra esse contribuisca a regolare il flusso energetico: la struttura fisica (corporatura e postura), lo stato mentale (pensieri ed emozioni) e la condizione biochimica (sostanze e alimenti).
Infatti innumerevoli studi confermano che una situazione emotiva provochi una determinata postura e questa influenzi un atteggiamento emotivo, ma entrambi possono attivare la produzione di determinate sostanze da parte dell’organismo o permettere la digestione o meno di particolari alimenti.
L’assunzione di certi cibi o sostanze influenza a sua volta sia la struttura fisica che lo stato mentale. Quindi in un trattamento dobbiamo tener conto di queste tre componenti.
In fondo è l’organismo stesso che ce lo suggerisce con le sue componenti derivate dai tre foglietti embrionali: mesoderma (la struttura muscolare, ossea, connettivale), ectoderma (il sistema nervoso centrale e periferico), endoderma (il laboratorio biochimico). Tre gambe.
La medicina cinese parla di tre tesori: Jing Qi Shen, quella ayurvedica di tre dosha: Pitta Kapha Vata.
Comunque quando un tavolo balla, possiamo sempre metterci un sottobicchiere.