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Lettera aperta (già privata ma ancora accorata) al sindaco Pisapia (24.11.2011)

2019-12-10 22:08:13

Lettera aperta (già privata ma ancora accorata) al sindaco Pisapia (24.11.2011)6 dicembre 2011 alle ore 11:24. Nessuna risposta!

6 dicembre 2011 alle ore 11:24

Egregio Sindaco, stimato Collega,

il Comitato Nazionale Amianto Eppur si muore è stato costituito per aiutare le istituzioni e informare i cittadini sulla grave e trascurata emergenza ambientale dell’amianto residuato (MCA, manufatti contenenti amianto) e trascurato finanche nelle civili abitazioni su tutto il territorio nazionale.  


Oltre ad essere operativo nella sede nazionale di Milano e in quelle regionali di Roma, Genova e Torino, il mio Comitato è presente anche su facebook con il gruppo “Amianto. Eppur si muore. Facciamolo togliere dalle nostre case!”, perché la disinformazione su questo grave problema (di inerzia, perché la rimozione dell’amianto costa)  è rimediabile tramite quei formidabili mezzi di condivisione della conoscenza che sono i social networks. La salute non ha prezzo è il nostro principio morale su cui non si può transigere. Operando il sottoscritto in stretto contatto con lo scienziato prof. Gualtieri, che ha scoperto il modo di rendere inerte l’amianto per ogni corretta operazione di rimozione, La vorrei assicurare anzitutto che lo smaltimento e il riciclo ecosostenibile oggi è possibile.

A tale scopo il Comune, a cui offro ogni mia opportuna consulenza, dovrebbe impegnarsi al più presto alle seguenti azioni:

1) completare le mappature e la ricerca negli stabili condominiali di amianto friabile e compatto e di ogni MCA;

2) rimuovere e quindi smaltire le coperture in Eternit degli edifici e le canne fumarie esterne e interne;

3) promuovere monitoraggi ambientali per la presenza di amianto nell’aria in tutte le zone di Milano;

4) ricercare contributi, anche sotto forma di sponsorizzazione, di imprese private, facendo del doppio business, per tali imprese, a smantellare finalmente in modo sicuro l’Eternit e a posizionare pannelli fotovoltaici, il doppio interesse, per la cittadinanza, a respirare in modo sano e a risparmiare quindi sull’elettricità.

Certamente comprenderà, caro primo cittadino, che in questa situazione di trascurata emergenza sanitaria e di prossima esplosione della bomba epidemiologica (che non si manifesta solamente in conclamati mesateliomi ma in modo più subdolo accorciando la vita ai cittadini), come preannunziato da molti esperti, il minimo che si può fare è guardare subito ai nostri stabili e condominii. Il resto dell’Italia potrà poi prendere spunto da Milano e dalla sua esemplare ammnistrazione.

Su Internet può trovare il manifesto “LA MILANO CHE VOGLIAMO. Prima di tutto SENZA AMIANTO”, all’indirizzo http://www.lamilanochevogliamo.it

Certo di un Suo sollecito intervento e restando a Sua disposizione, porgo cordiali saluti.

Avv. Giovanni Bonomo

Presidente del Comitato Nazionale Amianto Eppur si muore    

Milano, 24 novembre 2011