Alex Nesti

Stavanger - Norway Atterrati all'aeroporto di Sola, dopo le pratiche per l’affitto della nostra meravigliosa e indimenticabile Fiesta ci siamo ritrovati direttamente sulla superstrada che porta in città. La nostra host Karin è il primo contatto con un norvegese (che poi scopriremo essere nata in Finlandia, ma poco conta). In qualità di liguri un po’ orsi, pensavamo di trovare persone simili a noi, all'apparenza freddi, non necessariamente socievoli e di poche parole. Invece sono tutti estremamente disponibili e si fidano di chiunque senza nemmeno porsi il problema di chi si possa presentare davanti. Pensavamo di sfruttare Stavanger solo come appoggio per la notte, ma complice il maltempo che ci ha fatto rinunciare al Preikestolen, abbiamo scoperto una cittadina con un centro storico da favola e con tanta street art. Abbiamo camminato per le casette bianche dell’Old Stavanger fino a sera (che sono dipinte di bianco per ostentare la ricchezza dei proprietari che potevano e possono permettersi di riverniciare l’intera casa ogni anno), scrutando di finestra in finestra le abitazioni perfette in cerca di giganteschi gatti norvegesi. Il mattino successivo abbiamo curiosato nella zona più commerciale vicino al porto partendo dal particolarissimo Geoparken. Inoltre abbiamo fatto la nostra prima spesa da Kiwi, immediatamente eletto uno dei nostri supermercati preferiti, secondo solo a Rema1000.

Alex Nesti

Erfjord Bru, Rogaland - Norway I chilometri sulle strade norvegesi scorrono in fretta, anche per chi, come noi, è solito fermarsi spesso per fotografare. Le soste sono molte, soprattutto i primi giorni, quando gli occhi non si sono ancora abituati ai paesaggi immersi nella natura, agli scorci di acqua, luce e verde. I fiordi che penetrano per centinaia di chilometri nell’entroterra ti sorprendono ad ogni curva. I villaggi composti da pochissime case si alternano a valli e montagne. Atterrati il giorno precedente a Stavanger, dove abbiamo anche pernottato e fatto un giro per la città vecchia, abbiamo deciso di percorrere parte della Riksvei 13, fino ad Odda. La giornata era uggiosa e l’escursione al Preikestolen non era consigliata. Non volendo però demordere, dopo essere sbarcati a Tau abbiamo proseguito verso sud nella speranza che il tempo migliorasse. Quando ci siamo resi conto che il cielo grigio non dava speranze di apertura abbiamo invertito la rotta. Avevamo percorso 130 dei 300 chilometri di quella giornata quando per me, su quel ponte, è cominciato il viaggio in Norvegia. La notte precedente a Stavanger ero in vacanza, in ferie. Su quel ponte era iniziato il viaggio.