Strage discoteca Corinaldo, 7 arresti | "Eʼ una banda di rapinatori seriali, spruzzarono spray urticante nel locale"
Sei giovani sono finiti in carcere con lʼaccusa di omicidio preterintenzionale. In manette anche un ricettatore.
I carabinieri di Ancona hanno arrestato 7 persone nell'ambito dell'inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo dove, tra il 7 e l'8 dicembre, morirono 6 persone. In carcere, accusati di omicidio preterintenzionale e lesioni, sono finiti sei ragazzi tra i 19 e i 22 anni, tutti residenti nel Modenese: farebbero parte di una banda dedita alle rapine in discoteca spruzzando spray al peperoncino. Arrestato anche un ricettatore.
La Procura: "Banda di rapinatori seriali" - I sei ragazzi arrestati, accusati di omicidio preterintenzionale, sarebbero responsabili di diversi furti. I giovani, è stato chiarito nella conferenza stampa dal procuratore di Ancona, Monica Garulli, erano in contatto con il ricettatore, arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al furto.
"Spray urticante usato come arma impropria" - "Si tratta - ha precisato - di un gruppo di giovani fra i 19 e i 22 anni che, in maniera sistematica, si dedicava a commettere furti sfruttando le situazioni di assembramento ed eventi musicali. Lo spray urticante era usato come arma impropria anche per rendere più facile lo scippo o facilitare la fuga".
Dna di un arrestato trovato sulla bomboletta spray - Sulla bomboletta vuota di spray urticante ritrovata nella discoteca dopo la strage è stato rinvenuto il Dna di uno dei sei arrestati dai carabinieri per omicidio preterintenzionale. Elementi utili alle indagini sono arrivati anche da celle telefoniche.
"Rapinato anche chi soccorreva un ragazzo caduto" - Mentre nella discoteca si scatenava il panico per gli spruzzi di spray al peperoncino, la bandane approfittava per rapinare una persona che stava soccorrendo un ragazzo caduto nella calca. E' quanto emerso ancora nella conferenza stampa in Procura ad Ancona.
Per la banda 15mila euro al mese, indagini su un "colpo" a Disneyland - Grazie alle rapine compiute la banda di giovanissimi riusciva a mettersi in tasca circa 15mila euro al mese. E' quanto hanno accertato gli investigatori che stanno ora indagando su tutta un'altra serie di episodi analoghi avvenuti in 60 locali del Centro-Nord e anche all'estero: uno dei colpi è infatti stato realizzato a "Chessy, presso il parco divertimenti Disneyland". In tutti e 60 i casi è stata accertata la presenza dei giovani.