William Manzetti

Certified A2 drone pilot, aerial clips

Ex Sanitaria Ceschina

2021-01-24 08:12:26

Esplorazione del Garzificio Ceschina, immensa fabbrica abbandonata in provincia di varese.
https://youtu.be/lUaPPhB4eoE

La storia del Garzificio Sanitaria Ceschina

L’imprenditore Luigi Gaetano Ceschina, a partire dal 1902, decise di creare fabbriche per la produzione e il commercio di prodotti sanitari. Grazie a questa figura si costruì, in Italia, il primo Garzificio che lavorava il cotone grezzo. Infatti nel nostro paese quasi tutti i prodotti sanitari, come garze e strumenti medici, venivano importati dall’estero.
Nel 1911, Ceschina creò la Società Anonima Sanitaria e aprì le sue fabbriche a Milano e a Olgiate Olona. Questo ampliamento avvenne grazie alle guerre scoppiate in Libia, le quali richiesero maggior uso dei prodotti per i soldati
Nella Prima Guerra Mondiale, i militari presero il Garzificio e lo fecero lavorare a ritmi molto alti. Nella fabbrica si produceva materiale medico, cotone per armi (fulmicotone) e maschere antigas.
La fabbrica produsse tantissime maschere, le quali venivano testate da Ceschina in persona. Infatti l’imprenditore si faceva rinchiudere dentro una stanza piena di gas velenoso per testare la qualità.
Nella Prima Guerra Mondiale, i militari presero il Garzificio e lo fecero lavorare a ritmi molto alti. Nella fabbrica si produceva materiale medico, cotone per armi (fulmicotone) e maschere antigas.
La fabbrica produsse tantissime maschere, le quali venivano testate da Ceschina in persona. Infatti l’imprenditore si faceva rinchiudere dentro una stanza piena di gas velenoso per testare la qualità.
L’imprenditore, per problemi di salute, dovette lasciare ai figli l’organizzazione del Garzificio. Nel 1960 Luigi Gaetano Ceschina morì.
Alla morte di Luigi Ceschina, gli succedettero i figli. La fabbrica rimase attiva fino al 1976, anno in cui Mario, figlio di Luigi, venne rapito dalla mafia e poi ucciso. Da quel momento in poi la fabbrica incomincia a fallire fino a chiudere pochi anni dopo.

Informazioni a cura di Vareseabbandonata
https://youtu.be/lUaPPhB4eoE

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