Vita Al Naturale

Come affrontare l'arrivo della primavera: depurazione e consigli naturali

2021-03-01 15:20:07

Arriva la primavera, una stagione affascinante che con un soffio di aria nuova veste la natura di nuovi colori e profumi. Per affrontare al meglio l'arrivo della primavera è opportuno iniziare a seguire alcuni accorgimenti. Parola d'ordine: Depurazione!

Arriva la primavera, una stagione affascinante che con un soffio di aria nuova veste la natura di nuovi colori e profumi. Marzo e aprile sono ricchi di energia, le piante acquistano nuova energia e le loro gemme sono sinonimo di risveglio, le ore di luce aumentano così come le temperature e possiamo trascorrere più tempo all'aria aperta.
Con la brezza primaverile si attivano i sensi, in particolare olfatto e vista, che incidono favorevolmente sul tono dell'umore e sull'assetto ormonale. Per favorire una più rapida sincronizzazione del nostro orologio biologico con i nuovi ritmi stagionali, è bene iniziare ad esporsi alla luce solare che influisce sulla forma fisica attraverso l'azione sugli ormoni che regolano il metabolismo, la sensazione di fame e di sazietà e il buon funzionamento del sistema immunitario. Per effetto della luce solare, infatti, aumentano i valori di serotonina, conosciuta come l'ormone del buon umore.

Alla fine dell'inverno, ci sentiamo molto stanchi, siamo più soggetti alle malattie da raffreddamento e fatichiamo a ripartire. A tutti questi cambiamenti, mente e corpo faticano ad adattarsi e per questo sonnolenza, mal di testa e cali di energia sono all'ordine del giorno. Tutto ciò è perfettamente normale, in quanto durante la stagione fredda abbiamo accumulato scorie provenienti da un'alimentazione ricca di grassi, di dolci, da una scarsa o inesistente attività fisica, dall'assunzione di farmaci per curare i malanni invernali. Di conseguenza, il fegato e i reni risultano intasati e l'intestino è un deposito di tossine.
Per correre ai ripari, è importantissima la DEPURAZIONE.

DEPURAZIONE DEL FEGATO

Quando il fegato è ricco di tossine, si ingrossa provocando calo delle difese, stanchezza psico-fisica e cattiva digestione. È in assoluto il primo organo che deve essere rivitalizzato. Bastano 7 giorni per liberare il parenchima epatico dalle scorie e fluidificare la bile.
Si inizia con il Desmodio, una pianta africana che aumenta la resistenza delle cellule epatiche nei confronti di intossicazioni ed infiammazioni, ha un'azione antiallergica e migliora la digestione. Va assunto prima dei 3 pasti principali in capsule o in polvere. Lo puoi trovare QUI.
A metà mattina e a metà pomeriggio si continua la depurazione con tisane di ortica con aggiunta di cubetti di zenzero; così si favorisce il drenaggio epatico e si aumenta l'idratazione.
Alla sera, prima di coricarsi, assumere 500 mg di Schisandra, che riduce la stanchezza, migliora la memoria e favorisce il sonno.
Nell'alimentazione quotidiana, inoltre, non devono mancare 4-5 porzioni di verdure, soprattutto le insalate amare: cicoria, ravanelli, radicchio e tarassaco, che depurano la bile. Anche le carote hanno un effetto depurativo, per cui beviamone il succo, insaporito con un po' di curcuma ad azione antinfiammatoria. Al posto degli snack si possono mangiare mix di frutta secca, ricca di Omega 3, da sola o in un vasetto di yogurt. Un alimento che attiva la cistifellea e riduce i grassi epatici è la radice di daikon, da utilizzare grattugiata sopra le insalate.

DEPURAZIONE DEI RENI

Dopo 7 giorni si inizia il drenaggio di reni e vescica, per eliminare le scorie liquide, l'azoto e l'acido urico generatesi dalle reazioni metaboliche e causa di gonfiore e di ritenzione idrica.
Il processo di depurazione fisiologica non è in grado di eliminare tutti gli acidi presenti nell'organismo, per cui bisogna adottare un cambiamento alimentare che riduca l'apporto di proteine animali e che aumenti la quantità di acqua.
I liquidi introdotti con la dieta aumentano il volume sanguigno che crea un aumento di pressione a livello del filtro renale facilitando l'entrata delle scorie nel rene. Aumenta così anche la diuresi con eliminazione degli acidi in eccesso. Per questo motivo è importante bere molto e soprattutto bere dopo aver effettuato la minzione, per mantenere alto il livello di liquidi sul filtro renale; in tal modo l'organismo riesce in tempi brevi ad eliminare anche le tossine accumulate in profondità nel terreno.
Le erbe diuretiche da assumere sono l'equiseto, l'uva ursina, il meliloto, la pilosella, la gramigna. Vanno assunte 3 volte al giorno per poter sostenere il lavoro renale in modo costante e la cura deve proseguire per 4-6 settimane. Si possono fare cicli con 2-3 settimane di pausa.
Il trattamento si può sospendere quando non si avvertono più i sintomi tipici dell'affaticamento renale: mancanza di energia, ritenzione idrica, dolore lombare, occhi gonfi e dolore alla ginocchia.

DEPURAZIONE DELL'INTESTINO

Un'alimentazione squilibrata, un'attività fisica non regolare e l'accumulo di lunghi periodi di stress, sono fattori che favoriscono un'alterazione della microflora intestinale a danno dei batteri buoni e quindi alla corretta funzionalità intestinale. Compariranno disturbi come la costipazione, che provocando deposito di tossine, può causare irritazione e infiammazione. Oltre a questi sintomi specifici, uno stato d'intossicazione può dare sintomi di malessere generale: stanchezza, infezioni genitali coma la candidosi, alito cattivo o allergie alimentari.
La soluzione migliore per depurare l'organismo è scegliere un'alimentazione ricca di frutta, verdura, fibre e acqua.
Tra le verdure, sono da preferire quelle di colore verde perché ricche di clorofilla: broccolo, verza, spinaci, lattuga, cicoria, prezzemolo... La clorofilla è un pigmento ricco di magnesio, un minerale che non solo favorisce la motilità intestinale e l'eliminazione delle tossine, ma favorisce la crescita dei batteri simbionti.
La frutta in genere contiene una buona quantità di fibre e di vitamine in grado di rinforzare il sistema immunitario. Sono consigliati frutti con poco zucchero come le mele, gli agrumi ecc.
Per assorbire le tossine presenti nell'intestino è utile mangiare i semi di psillio e l'alga spirulina perché formano un gel nell'intestino che lubrifica le feci e favorisce l'evacuazione.
L'acqua è un elemento indispensabile per la salute dell'organismo e dell'intestino pertanto va bevuta in abbondanza. Oltre ad idratare, favorisce l'eliminazione di tutte le tossine e scorie che si accumulano nel colon.
Un programma di pulizia intestinale settimanale si può fare scegliendo un giorno alla settimana in cui bere acqua in abbondanza, mangiare frutta intera non frullata, e verdura cruda. Il secondo giorno si possono introdurre cereali, meglio se integrali, che migliorano la funzionalità epatica.
Un consiglio utile è quello di iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua tiepida con succo di limone. Grazie al suo alto contenuto di vitamine, sali minerali, oligoelementi, citrati e acido citrico, il limone, ha innumerevoli proprietà e indicazioni. Oltre a favorire la digestione e l'evacuazione, rafforza il sistema immunitario e bilancia il pH dell'organismo mantenendo i fluidi corporei compresi tra 6,5 e 8, cioè a pH fisiologico. La scelta dei limoni deve essere rigorosa: freschi, maturi e non trattati con cere.

CONSIGLI:

1. È importante curare l'alimentazione

Privilegiando frutta e verdura che sono ricche di sali minerali, vitamine, acqua e sostanze antiossidanti.

2. Bere molta acqua

Il nostro organismo ha bisogno di depurarsi e per questo è essenziale bere molta acqua che permette di eliminare le tossine.

3. Ricorrere a preparati a base di tarassaco, carciofo e cardo mariano

Sono tutti rimedi naturali efficaci per la depurazione. Il carciofo è una valida scelta nei casi di insufficienza epatica e grazie alla sua capacità di stimolare la secrezione biliare agisce anche sugli stati di stanchezza. Il cardo mariano è noto per avere una valida azione epatoprotettiva perché è in grado di stimolare la produzione di nuove cellule epatiche e di agire sui sistemi di disintossicazione del fegato.
Anche la betulla è largamente impiegata per le sue proprietà diuretiche e depurative, accompagnate da un'azione antinfettiva a livello genito-urinario, in particolare sulla vescica. Questi rimedi officinali spesso si trovano in associazione tra di loro allo scopo di potenziare l'effetto terapeutico. Sono presenti sotto forma di tisane, capsule o tinture madri. Puoi trovare alcuni preparati QUI.

4. Assumere supplementi di magnesio e vitamine

Per contrastare irritabilità, stanchezza e dolori muscolari è ideale una supplementazione di magnesio e vitamine. Il magnesio è un minerale capace di intervenire nel metabolismo di lipidi, glucidi e proteine aumentando così la produzione di energia. Questo minerale, inoltre, si rivela prezioso per diminuire l'insorgere di crampi muscolari, soprattutto in coloro che praticano attività fisica.

5. Rafforzare le difese immunitarie

Con il cambio di temperatura è necessario rafforzare le difese immunitarie. Vedi l'articolo "Rinforzare le difese con le cure dolci".

6. Rafforzare unghie e capelli

La carenza di elementi nutritivi si riflette inevitabilmente sul loro stato di salute. Per contrastare la loro fragilità e ripristinare le loro condizioni fisiologiche si possono considerare rimedi fitoterapici generalmente presenti sotto forma di capsule o compresse da assumere in corrispondenza dei pasti principali.
L'ortica racchiude numerosi principi attivi: vitamine, minerali e oligoelementi. È la sua ricchezza in silicio, zinco, ma anche in vitamine che la rendono molto interessante per il trattamento delle unghie fragili e dei capelli deboli. Agisce stimolando anche la ricrescita dei capelli.
Il ginkgo è ricco di polifenoli, flavonoidi, e terpeni cioè di sostanze in grado di aumentare la circolazione sanguigna del cuoio capelluto, riattivando la crescita dei follicoli piliferi. Il miglio contiene proteine, lipidi, silicio, ferro, calcio, magnesio, zinco, vitamine e per questo è anch'esso un valido rimedio per irrobustire unghie e capelli. Le proteine del miglio contengono amminoacidi solforati che favoriscono la sintesi della cheratina. Anche l'equiseto viene impiegato per la sua azione mineralizzante.
Per favorire la rinascita della pelle le sostanze più indicate sono gli omega 3 che riducono la formazione dei radicali liberi responsabili dell'invecchiamento cutaneo, il resveratrolo che stimola la produzione di collagene ed elastina per una pelle più soda e compatta e il coenzima Q10 che aumenta l'elasticità della pelle.



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