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Cimicifuga racemosa: la pianta amica delle donne

2021-02-21 13:03:25

La Cimicifuga è impiegata da molto tempo dai nativi americani per trattare i disturbi femminili. È stata riconosciuta a livello internazionale come un rimedio fitoterapico valido per contrastare le vampate di calore e gli altri sintomi associati alla menopausa.

La cimicifuga è impiegata da molto tempo dai nativi americani per trattare i disturbi femminili. È una pianta erbacea perenne, alta 1-1.5 metri, con foglie composte grandi e piccoli fiori di colore bianco, comunemente nota come "erba delle donne". Cresce nel nord dell'America e fa parte della famiglia delle Ranuncolaceae.
Le parti della pianta che vengono utilizzate a scopi terapeutici sono il rizoma e le radici essiccate o fresche. È una droga pressoché inodore e con un sapore amaro e acre e contiene glicosidi triterpenici (acteina, 27-deossiacteina, cimifugoside), acidi fenolici (caffeico, fukinolico ed isoferulico), alcaloidi chinolizidici (citisina, metilcitisina), flavonoidi ed il 15-20% di resine (cimicifugina).

A COSA SERVE


La cimicifuga viene tradizionalmente prescritta in caso di disturbi associati al ciclo mestruale, al dolore post-partum, ma anche per i disturbi nervosi e i dolori di natura artritica. Oggi l'impiego di questa pianta è raccomandato soprattutto per alleviare le vampate di calore che interessano molte donne in menopausa.
La Commissione europea tedesca consiglia l'utilizzo della cimicifuga nel trattamento della dismenorrea, dei disturbi premestruali e di quelli legati alla menopausa.

IMPIEGHI PRINCIPALI

La cimicifuga è un rimedio fitoterapico sempre più diffuso per contrastare le vampate di calore, la secchezza vaginale e gli altri sintomi associati alla menopausa. La ricerca scientifica ha dimostrato che gli estratti etanolici di cimicifuga sono in grado di abbassare i livelli di ormone luteinizzante (luteinising hormone, LH) che viene prodotto dall'ipofisi. L'innalzamento dei valori di LH che si verifica durante la menopausa, è infatti considerato uno dei fattori che scatenano le vampate di calore.
Questa pianta contiene inoltre fitoestrogeni, sostanze vegetali che hanno effetti simili agli estrogeni prodotti dall'organismo. I fitoestrogeni si legano ai recettori ormonali presenti nella mammella, nell'utero e in altre aree dell'organismo, alleviando i sintomi della menopausa senza aumentare il rischio di sviluppare il tumore della mammella, che è invece un possibile effetto collaterale associato alla terapia ormonale sostitutiva (HRT). Anzi, alcuni fitoestrogeni possono contribuire alla prevenzione del tumore.
Ci sono diversi studi scientifici che hanno evidenziato gli effetti benefici della cimicifuga nel trattamento dei disturbi legati alla menopausa.

  • Nel primo studio, effettuato su donne in perimenopausa e postmenopausa, si evidenziava un miglioramento dei sintomi della menopausa, in seguito ad un trattamento della durata di 24 settimane, senza osservare un effetto estrogenico sistemico [Liske e coll. (2002) J Womens Health Gend Based Med 11:163-77].
  • Nel secondo studio è stato riportato che la cimicifuga, analogamente agli estrogeni, era in grado di ridurre i disturbi correlati alla menopausa, con un effetto benefico sulla densità minerale ossea. Inoltre, a differenza degli estrogeni, non ha determinato un aumento delle dimensioni dell'endometrio [Wuttke e coll. (2003) Marutitas 44].
  • In un altro studio, è stato dimostrato che un estratto isopropanolico (dose corrispondente a 40 mg di droga vegetale) era superiore al placebo nel ridurre i sintomi della menopausa in 304 donne [Osmer e coll. (2005) Obstet Gynecol 105:1074-1083].

Nell'insieme, questi risultati suggeriscono che la cimicifuga è un trattamento efficace per contrastare i comuni disturbi legati alla menopausa.

IMPIEGHI SECONDARI

La cimicifuga ha proprietà antispastiche, il che significa che ha il potere di alleviare i crampi mestruali perché aumenta l'afflusso di sangue all'utero e riduce l'intensità delle contrazioni uterine. Risulta quindi utile durante il travaglio e dopo il parto.
Riequilibra i livelli ormonali, offrendo possibili benefici alle donne che soffrono di sindrome premestruale. Presenta inoltre un effetto lievemente sedativo e antinfiammatorio, che può essere particolarmente rilevante nel trattamento dei dolori muscolari e di quelli correlati ai disturbi del sistema nervoso.
Può aiutare ad espellere il muco dalle vie respiratorie ed è pertanto raccomandata in caso di tosse.
Quindi riassumendo, la cimicifuga:

  • Allevia i sintomi associati alla menopausa, soprattutto le vampate di calore.
  • Allevia il dolore e le altre condizioni legate al ciclo mestruale, come la sindrome premestruale.
  • Ha un'attività antinfiammatoria e attenua i dolori muscolari.
  • Aiuta ad espellere il muco dalle vie respiratorie e attenua la tosse.

CURIOSITÀ

Gli impacchi di Cimicifuga racemosa possono alleviare il dolore muscolare e articolare. Fate bollire la radice essiccata in acqua per 20 o 30 minuti. Lasciate raffreddare e applicate l'impacco sulla zona interessata per circa 20 minuti.

COME ASSUMERLA


La Commissione europea tedesca raccomanda l'utilizzo di estratti alcolici al 40-60%, corrispondenti ad una dose giornaliera di 40 mg di droga, per un periodo non superiore ai sei mesi. L'estratto deve essere standardizzato in triterpeni; in commercio sono disponibili capsule contenenti estratti secchi con il 2,5% di glicosidi triterpenici.
La dose consigliata è di due capsule al giorno, in due somministrazioni, lontano dai pasti. Per ottenere i primi benefici è necessario attendere da quattro a otto settimane.

CONTROINDICAZIONI

In generale, l'assunzione della cimicifuga non ha effetti tossici per l'organismo, tuttavia, in alcuni soggetti, può causare disturbi allo stomaco. La sicurezza di questa pianta è stata confermata da una revisione sistematica dove è stato riportato che l'impiego della cimicifuga per brevi periodi comporta soltanto lievi e transitori effetti collaterali (cefalea, disturbi gastrici e rash cutanei).
È sconsigliata alle donne in gravidanza o in allattamento. Può interferire con i preparati ormonali, ad esempio la pillola anticoncezionale ed è sconsigliato assumerla durante un trattamento con farmaci antipertensivi perché può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa.

Fonti:

Reader's digest guide to vitamins, minerals and supplements.