Vilma Nardin

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DIETA TROFOLOGICA PARTE 2

2019-09-24 12:22:50

COME PROMESSO ECCOVI LA SECONDA PARTE DELLA DIETA TROFOLOGICA. ATTENZIONE chiedere sempre un parere al vostro medico di fiducia prima di intraprendere una qualsiasi dieta.

DA RICORDARE: Il passaggio deve avvenire per gradi, in un periodo di tempo da tre a cinque mesi, per non incorrere in inutili dispendi di energie psicofisiche


Ripartizione degli alimenti nella dieta di mantenimento


Risveglio: spremuta di agrumi, centrifugato di frutta, frutta fresca di stagione

Colazione:frutta fresca di stagione, muesli, yogurt, pane tostato con un po’ di miele e caffè d’orzo


Pranzo: un carboidrato (cereale integrale asciutto o in brodo), misto di ortaggi crudi e verdure cotte al vapore o alla piastra con o una proteina (uovo, formaggio fresco, frutta oleosa, legumi) , lievito alimentare

Pomeriggio: frutta fresca di stagione, yogurt, pane tostato con miele, crema di nocciole ecc.,


Cena: ortaggi misti crudi, con aggiunta di una proteina (diversa dal pranzo) o minestrone di verdure e/o verdure cotte al vapore o alla piastra

Tra una somministrazione e l’altra attendere i tempi digestivi

Le verdure cotte non dovranno eccedere il 20-30% dello stesso prodotto crudo


Vantaggi dieta trofologica

Benessere psico-fisico

Mantenimento salute

Primo passo verso uno stile di vita che ha come presupposti la prevenzione della malattia e il rispetto della natura umana

Prima via alla disintossicazione moderata


Disintossicazione dovuta a dieta trofologica

funzioni di Rivivificazione del sistema nervoso

Sprigionarsi nuove e sane energie che rivitalizzano e rafforzano tutti i sistemi di difesa dell’organismo.

Risveglio funzioni nervose che evidenziano (anche se in modo attenuato) le anormalità funzionali con sintomi e disturbi tipici della purificazione


Suggerimenti pratici graduali di avvicinamento alla dieta trofologica


Primo mese

Nella preparazione dei pasti eliminare le fritture e non cuocere alcun grasso

Diminuire i consumi di carne e di pesce a due o tre volte alla settimana

Sostituire questi alimenti con ricotte, formaggi freschi e uova

Evitare la frutta a fine pasto

Aumentare il consumo di alimenti crudi rispetto a quelli cotti; consumare ad ogni pasto delle verdure crude

Controllare la masticazione e limitare le bevande nel corso dei pasti


Secondo mese

Introdurre l’uso delle pentole per la cottura al vapore

Cuocere un solo piatto per pasto

Ridurre ad una o due volte la settimana il consumo di carne o pesce

Iniziare i pasti con un piatto di ortaggi misti

Introdurre nella dieta i cereali integrali (riso, orzo, pasta, pane…) e gli sformati di ortaggi

Assumere tre-quattro volte la settimana un piatto di legumi

Consumare tutti i giorni frutta fresca


Terzo mese

Eliminare definitivamente l’uso della carne

Assumere tutti i giorni un piatto di cereali integrali e qualche giorno uno yogurt

Introdurre come alimenti proteici mandorle e altra frutta oleosa.

Consumare alcuni pasti con solo uno o due alimenti (insalata e patate, patate americane, castagne…)


Non trascurare l’uso di erbe aromatiche, triti e salsine


Regole  fondamentali

Mangiare tranquilli e rilassati, evitando di distrarsi guardando TV o giornali


Masticare molto lentamente ogni tipo di alimento.


Utilizzare cibi il più possibile freschi, crudi, integrali e non manipolati industrialmente, provenienti da coltivazioni biologiche o biodinamiche


Consumare abbondantemente frutta e verdure fresche di stagione


Mangiare la frutta lontano dai pasti, da sola, e possibilmente di una sola specie per volta


Iniziare sempre pranzo e cena con verdura cruda mista di stagione


Non mescolare troppi alimenti per evitare incompatibilità che danno reazioni dannose come ritardi digestivi, fermentazioni, gonfiori, cattivo assorbimento dei principi nutritivi, mal di testa, sonnolenza, stipsi


Privilegiare il consumo di cereali integrali, anche sotto forma di fiocchi (riso, orzo, miglio, avena ecc., pane e pasta integrali)


Ridurre drasticamente l’uso di grassi animali nella cottura e nel condimento dei cibi, a favore dell’olio extravergine di oliva (spremuto a freddo), specialmente a crudo


Alternare con frequenza le proteine animali (uova, formaggi) con alimenti vegetali ad alto contenuto proteico come i legumi (fagioli, soia, lenticchie, piselli ecc.) e i semi oleosi (noci, mandorle, nocciole ecc.)


Ridurre drasticamente l’utilizzo di alimenti che contengono additivi, coloranti, conservanti e residui di coltivazione o allevamento, orientandosi verso l’acquisto di prodotti ottenuti con metodiche biologiche o biodinamiche


Utilizzare, preferibilmente, sale marino integrale al posto del sale raffinato


Alla sera limitare l’uso di formaggi o cereali


SUDDIVISIONE DI ALCUNI ALIMENTI



Alimenti proteici: yogurt, formaggi freschi, uova, frutta oleosa (noci, mandorle, pinoli, nocciole, avocado,  semi di sesamo, girasole, olive), funghi, alghe, legumi.  


Alimenti energetici: cereali in chicco e derivati (grano, riso, orzo, miglio, mais, grano saraceno, avena, farro, segale, fiocchi,  pane, pasta), patate, castagne.


Oli: Olio di oliva, girasole, mais, sesamo, lino


Alimenti vitaminici e minerali: frutta fresca, verdure verdi e colorate, germogli

SEGUITEMI CON IL PROSSIMO ARTICOLO DIETA TROFOLOGICA 3 PARTE

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