Vanessa Nicastro

Allergie extension ciglia: Lash maker-clienti cosa devono sapere

2019-07-20 14:01:56

L’articolo è rivolto non solo alle professioniste del settore che vogliono approfondire determinate tematiche della loro attività, ma anche alle loro clienti, che volente o nolente sono da considerarsi a tutti gli effetti parte integrante della questione.

La centralità di questo articolo verte sulla questione delle diverse modalità con le quali alcune situazioni allergiche potrebbero presentarsi, quindi è un aspetto che interessa entrambe le parti, da un lato la responsabilità professionale di chi applica le extension ciglia, dall’altro lo spiacevole ed eventuale non scontato disagio di un’allergia della cliente.

Piccola e doverosa premessa: i casi di allergia che si presentano eventualmente durante l’applicazione delle extension ciglia sono rari e facilmente risolvibili; si parla dell’ 1% dei casi sul totale.

La procedura per l’applicazione delle extension ciglia è assolutamente sicura e indolore per la cliente quando viene eseguita da una professionista esperta in conformità con tecniche di estensione delle ciglia, norme di sicurezza, sterilizzazione e disinfezione, nonché utilizzando materiali professionali progettati e sviluppati esclusivamente per questo tipo di tecnica.

Questo lavoro dovrebbe essere effettuato da personale competente, soprattutto in virtù del fatto che la colla utilizzata è a base di Cianoacrilato di etile, mentre per proteggere la pelle sotto l’occhio viene utilizzato un cuscinetto in gel bloccato con un cerotto adesivo.

Sappiamo che diversi marchi di cuscinetti in gel contengono Metilisotiazolinone (MI) come agente conservante; l’applicazione delle extension può durare diverse ore e l’uso dei cuscinetti in gel potrebbe provocare dermatite allergica da contatto nei consumatori allergici al MI.

Prendiamo in esempio una donna di 34 anni, non atopica, che si è sottoposta per la prima volta ad una seduta di allungamento ciglia; secondo quanto riportato dalla cliente avrebbe percepito un dolore bruciante nella zona dove le era stato applicato il patch in gel... in meno di 12 ore la cliente aveva sviluppato un rash pruriginoso, edematoso ed eczematoso attorno ad entrambi gli occhi.

Alla cliente erano stati prescritti cortisonici ed antistaminici per via orale, senza però manifestare miglioramenti, dopo di che è stata invitata a fare una visita da un dermatologo assumendo successivamente corticosteroidi, antistaminici e patch test.

Dopo 4mesi nessun miglioramento, dunque si è sospettata un’allergia da contatto alla colla e sottoposta a patch test...dopo 48h la donna aveva manifestato una forte reazione allergica alla miscela metilcloroisotiazolinone/metilisotiazolinone, ma non al cianoacrilato etile presente nella colla. L’analisi dei patch avevano rivelato la presenza di MI , ma c è da considerare che la donna usava una crema cosmetica nei mesi precedenti che si era rivelata poi avere come componente il MI ed era stata questa a scatenarle la reazione con il patch in gel.

Dunque le reazioni allergiche nella zona perioculare che si manifestano in seguito all’applicazione delle extension ciglia sono spesso mal interpretate. 

I casi di allergie alle extension ciglia sono rari e qualora dovessero presentarsi sarebbe sufficiente sospendere l’utilizzo di uno specifico prodotto sostituendolo con un altro