Valentina Cechet

Quale sarà il futuro del verde nelle nostre città?

2020-09-13 16:03:29

Ripensando il verde in città come elemento di riqualificazione degli spazi e del costruito.

Quale sarà il futuro del verde nelle nostre città? 

L'aumento dei terreni abbandonati sul territorio italiano ha lasciato l'opportunità al patrimonio forestale di conquistare nuovi terreni, soprattutto negli ultimi 5 anni (guadagno di circa 270 mila ettari), occupando in tutto 11,4 milioni di ettari, quasi il 40% del territorio nazionale. Le previsioni degli effetti del cambiamento climatico (ondate di calore, periodi siccitosi, eventi estremi in aumento, ecc) evidenziano che il trend di crescita naturale dei boschi si arresterà intorno al 2030. 

Spesso questi terrori abbandonati corrispondono proprio ai quei terreni impervi e zone estreme precedentemente destinate ad uso agricolo, dove il verde oggi si sviluppa senza particolari programmi di monitoraggio ne di gestione sostenibile. 

Premetto di non essere esperta sulle problematiche legate all'abbandono dei territori impervi adibiti all'agricoltura. Non sempre la pratica di abbandono di queste zone è un'azione positiva per la salvaguardia ambientale. La crescita di foreste e boschi su terreni impervi non controllata dopo anni di utilizzo per la produzione agricola comporta altre questioni, ad esempio potrebbe essere necessario selezionare le specie vegetali che si vanno ad insediare tra quelle autoctone, "aiutando" il terreno a ristabilire il suo equilibrio all'interno dell'ecosistema locale. Inoltre bisognerebbe assicurarsi con interventi di manutenzione la lunga durata di queste foreste. La perdita di alcune pratiche di coltivazione tradizionali comporta anche una perdita di cultura. Credo che bisognerebbe rafforzare e sensibilizzare il rapporto tra gli spazi urbani e abitati con quelli naturali: il Cambiamento Climatico in corso comporta i suoi effetti sulle città, ma anche  sul Paesaggio e sull'Ecosistema Naturale, elementi che si ritrovano sotto pressione e colpiti da sempre maggiori eventi estremi. Credo che la soluzione sia l'integrazione tra Natura e spazio urbano, ad esempio tramite boschi in città, sistemi di pianificazione che si basano sull'uso delle Nature based Solutions, la riqualificazione dell'edificato tramite dispositivi come le Green ways, le Blue ways, le pareti verdi e gli orti urbani.  

Riferimenti:

Il Sole 24 Ore, L'ambiente. L'Italia piena di foreste, mai così tante, 11/08/2020.


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