Tiziano DICE

Risposte semplici, con amore...

La gru e il giovane discepolo

2021-03-10 09:42:53

Terza parte: breve storia illuminante tratta direttamente dagli insegnamenti del mio Maestro Spirituale, Radhanath Swami.

Il maestro concluse così le sue spiegazioni al giovane discepolo:
"La gru", disse il maestro, "resta pazientemente su una gamba e guarda nell’acqua. Lascia passare i pesci piccoli e aspetta quello grande.
Quando arriva un pesce grosso, se lo mangia.
Questo ci insegna il valore della pazienza e del rimanere focalizzati su ciò che è importante.
Ci vuole pazienza e la volontà di lasciar andare le cose meno importanti, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi.
È facile perdersi sulla superficie, ma gli yogi vanno in profondità.
Come la gru, si concentrano sulle questioni più importanti e lasciano le più piccole.
La ricompensa?
Possono nutrirsi di verità e non prendono sul serio i pettegolezzi e la propaganda mondana.
Ananta ha citato anche te perché un vero ricercatore del sé dovrebbe essere come te.
Per il tuo intenso desiderio di conoscere la verità, hai sopportato molte difficoltà.
Questo entusiasmo e questa determinazione sono essenziali per il progresso spirituale.
Hai atteso sei mesi senza lamentarti prima che Ananta rispondesse alla tua domanda.
Hai servito in modo disinteressato migliaia di pellegrini prima di servire te stesso, senza lamentarti.
La volontà di continuare a servire gli altri nonostante le difficoltà è la natura di un vero ricercatore".
"Ananta è molto gentile", aggiunse il maestro, scuotendo la testa in senso di apprezzamento.
"Avrebbe potuto spiegarti tutte queste cose il giorno del tuo arrivo, ma ti dico perché non l’ha fatto: il cuore è come un campo, e la saggezza come un seme.
Il seme crescerà solo in un campo che sia stato appropriatamente arato e fertilizzato.
Noi ariamo il campo del cuore attraverso l’umiltà, la gratitudine e il servizio agli altri, rimanendo desiderosi di imparare nonostante gli ostacoli.
E l’amore cresce accanto alla saggezza quando coltiviamo queste qualità".
"La conoscenza spirituale è il dono più prezioso", disse, "non è una cosa a buon mercato. Così dovremmo perseverare con tutto il cuore nella ricerca di essa, e contemporaneamente avere la pazienza di aspettare il tempo che occorrerà per ottenerla".
Il maestro e il discepolo rimasero seduti in silenzio mentre il vento frusciava tra le foglie delle palme da cocco.

by Tiziano Valentinuzzi