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Sport & Fitness

L'evoluzione del casco da FOOTBALL

2019-04-30 22:15:46

Dai primi in cuoio a quelli "doppi" degli anni Ottanta, fino a quelli utilizzati in questi anni di discussioni su traumi e commozioni cerebrali

Il casco da football americano serve ai giocatori per evitare, o per lo meno ridurre, la possibilità di traumi cerebrali durante gli scontri di gioco. Da anni negli Stati Uniti si parla delle conseguenze fisiche del football americano su chi lo pratica, uno degli sport più violenti ma anche più popolari del paese, e in particolare delle frequenti commozioni cerebrali subite dai giocatori durante le partite. Nel football, infatti, più di metà dei giocatori (si gioca in 11) ha il compito di bloccare gli avversari per favorire la circolazione della palla: blocchi, scontri e collisioni sono normali e spesso avvengono con la testa

Circolano diverse storie sull’invenzione del casco da football americano, ma quella che viene raccontata più spesso e che è più credibile – (l’istituto di istruzione e ricerca americano) – è quella di Joseph Mason Reeve, ammiraglio della Marina americana. L’Army-Navy Game è la partita di football con la rivalità più forte e di lunga data tra i college militari americani: per l’esercito gioca la squadra dell’accademia di West Point e per la marina quella di Annapolis. Il casco sarebbe stato inventato dall’ammiraglio Reeve per un motivo preciso: aveva preso così tanti colpi alla testa durante queste partite di football che, a detta del suo medico, un altro forte impatto gli avrebbe causato “una demenza istantanea”. Non volendo rinunciare a giocare la partita del 1893, Reeve andò dal suo calzolaio per farsi creare un cappello di finta pelle con i paraorecchie.

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