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COMPRENDERE IL MASSAGGIO CINESE: TUINA / ANMO
Il massaggio cinese, o più correttamente trattamento manuale cinese come si dovrebbe definire, è fra le tecniche di massaggio quello che storicamente conosce la testimonianza scritta più antica.
Due termini lo definiscono: tuina, composto da tui e na che significano rispettivamente spingere ed afferrare e anmo, composto da an e mo, premere e sfregare. Le due modalità hanno tecniche simili e vengono usualmente utilizzate in contesti diversi differenziandosi, per così dire, per la pressione esercitata, oltre che per gli obiettivi. Con tuina si fa riferimento ad un modo di operare codificato istituzionalmente e praticato un tempo presso la corte e tuttora negli ospedali. An mo, più leggero, è la pratica restata nel patrimonio popolare ed usata in famiglia.
Per comprendere l'importanza di questa tecnica vediamo che i principi del massaggio cinese permeano senza che ve ne sia piena consapevolezza anche realtà proprie della medicina occidentale e delle tecniche diffuse in occidente. Di seguito, in modo succinto, alcune figure che testimoniano l'importanza e l'influenza dei principi del tuina/anmo nelle varie tecniche più diffuse.
Nel sesto secolo un gruppo di monaci buddisti introduce in Giappone l'anmo e con esso vi diffondono i principi della medicina cinese. Qui si fonde con l'antica tecnica dei samurai di premere le parti dolenti e l'ampuku, una forma di massaggio addominale. All'inizio del '900 il MºTamai Tempaku chiamò questa tecnica shiatsu-ho, cioè "metodo di pressione con le dita". Dopo la fine della 2ª guerra mondiale, Tokujiro Namikoshi (1905-2000) sistematizza l'odierno shiatsu secondo una impostazione prettamente anatomica e fisioterapica, per conformarsi alla medicina occidentale e ottenere nel 1955 un timido riconoscimento istituzionale. Successivamente Shizuto Masunaga (1925-1981) riprese gli aspetti della medicina cinese e ridiede importanza allo studio ed al trattamento dei meridiani e alla percezione del ki.
Il medico svedese Pehr Hendrik Ling (1776-1839) dopo la laurea partì per un viaggio che doveva durare solo alcuni mesi, ma che durò diversi anni. Durante questo viaggio venne a contatto con gli insegnamenti delle arti marziali e del tuina; rientrato in Svezia tentò una sintesi fra ciò che aveva appreso e la medicina occidentale, giungendo a formalizzare la ginnastica svedese, praticata diffusamente, e il “massaggio svedese” che in ultima sintesi è il massaggio tradizionale.
Andrew Taylor Still (1828-1917) americano, anch'egli medico, si trova ad operare durante la costruzione della ferrovia che collegava i due oceani ed osserva come gli operai cinesi, dal fisico “non proprio possente”, a fronte del lavoro molto duro, non incorressero significativamente nelle malattie proprie della difficile situazione. Egli mette in relazione questo con l'organizzazione autonoma di medici e cuochi che tali operai hanno al seguito; tale accostamento lo spinge ad avvicinersi ad alcune tecniche manipolative da essi usate, tecniche che sistematizzò per l'occidente e che daranno origine all'osteopatia.
Personaggio eclettico e bizzarro il canadese Daniel David Palmer (1845-1913), maestro di scuola, agricoltore, droghiere, fu cultore di spiritualismo e frenologia, attratto viene in contatto col mondo cinese per apprendere le conoscenze delle medicine e tecniche orientali, assieme ad altri personaggi animati dagli stessi interessi cominciò a praticare la “guarigione magnetica”, la quale non ha nulla a che fare con i magneti, a dispetto del nome, ma si situa all'incrocio di vari approcci (come il massaggio) che hanno alla loro base i principi della medicina cinese come il concetto dei meridiani. Palmer teorizzò che il disallineamento delle ossa, soprattutto del rachide, fosse alla base di tutti i disturbi, in quanto tale disallineamento provoca un'irritazione del nervo e un blocco del flusso magnetico (il Qi per la medicina cinese?) lungo la colonna vertebrale e notò come una particolare manipolazione della stessa (la tecnica banfa del tuina) fosse in grado di alleviare il disturbo. Palmer nel 1895 giunse a formalizzare la chiropratica.