Stefano Tebaldi

Professionalità: mettiamo i puntini sulle "i"

2020-06-09 08:03:07

Professionalità.. Una parola spesso usata a sproposito, senza cognizione di causa, soprattutto in questo periodo di emergenza e di marketing "self made"... Ma come realmente è in grado di interagire un professionista (di qualsiasi campo) con se stesso e con gli altri?

"Professionalità"

Professionalità.. Una parola spesso usata a sproposito, senza cognizione di causa, soprattutto in questo periodo di emergenza e di marketing "self made".


Ma abbiamo mai pensato che, il divario tra chi insegna e chi apprende non deve essere sfruttato a proprio beneficio ma questa asimmetria tra conoscenza e non conoscenza durante l'insegnamento deve essere appianata.. Simmetrica, con linguaggio semplice, instaurando un rapporto di fiducia?


Ci siamo mai accorti che la dimensione professionale evidenzia il dare, il donare agli interlocutori il proprio sapere, la conoscenza, la competenza, la risoluzione del problema?
Qui il non professionista non può essere improvvisato e senza know how si arranca.. Il meccanismo si inceppa.. E anche se la passione fa da padrona se non studi, se non ti formi il crollo è inevitabile.


Sappiamo che la dimensione relazionale è quella che fa marcire l'ingranaggio in toto (se non la si ha)? Ovvero la capacità di governare le dinamiche relazionali: l'empatia, il self control, la dialettica, la gestione dello stress, la puntualità e la capacità di emozionare, il motivare e non demotivare.. (e queste cose si studiano.. non si improvvisano).


Quindi.. Prima di definirti e fregiarti come "professionista", pensa se hai questi requisiti. 

Se sei veramente in grado di soddisfare le esigenze di chi ne ha bisogno.

Se non li hai, (e ti assicuro che non basta sapere le cose pratiche per averli), studia e cambia modo di pensare. Soprattutto cerca di essere un vero professionista con i fatti, con le parole e con le metodiche e non con i selfie o i video sui social.


Io sto ancora imparando tante cose: a essere allievo a mia volta, a fare l'insegnante, a fare il formatore e a fare il coach, a scrivere, a indagare e a comunicare in modo adeguato e non smetterò mai di cercare di raggiungere un livello che mi consenta di definirmi veramente un serio professionista, perché reputo che solo in questo modo, con le due paroline magiche: lavoro e sudore, si possano raggiungere buoni livelli e sono ancora lontanissimo dal raggiungerli.


Il momento di Incertezza che sta vivendo il mondo in questo periodo deve farci capire che anche la nostra Vita non può essere sminuita  al solo elemento tecnico-ripetitivo ma deve essere elevata a qualche gradino superiore: alla conoscenza dell' arte, alla poesia, dell'elemento astratto.


Cogliete l'occasione per focalizzarvi e studiare meglio anche questi concetti e parlo per tutti, anche per me stesso, non lamentiamoci in continuazione delle mancanze. Saniamo quelle che abbiamo e ci portiamo dietro da anni, che sono già abbastanza.

Buona giornata a tutti...

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