Stefano Lucarini

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COLTIVAZIONE ROSE

2019-04-28 15:23:07

COLTIVAZIONE ROSE CONSIGLI PRATICI

COLTIVAZIONE ROSE

Le rose sono, tra le piante profumate da balcone, probabilmente le più belle e le più profumate: non solo, imparare come coltivare rose bellissime, a terra o in vaso, è una cosa alla portata di chiunque, dato che si tratta di piante molto resistenti.


Solitamente, sono in grado di sopravvivere anche a basse temperature senza troppa manutenzione, ma con la cura e le attenzioni giuste queste piante tendono a irrobustirsi regalandoci una fioritura ancora più generosa.

A questa relativa facilità di coltivazione, si contrappone una certa vulnerabilità all’attacco di funghi e parassiti che, a differenza di altre piante, non si palesa immediatamente con i classici ‘sintomi’. Sarà quindi utile agire preventivamente e contrastare la minaccia dei parassiti con adeguati trattamenti che un vivaista esperto saprà consigliarvi.

Al di là di questo, la cura della ‘regina dei fiori’ per eccellenza si basa su semplici, essenziali regole che è bene conoscere per ottenere risultati apprezzabili.

  • 1 – Che optiate per la coltivazione a terra o in vaso, la messa a dimora deve essere effettuata durante il periodo di riposo delle piante (in ottobre/novembre nelle zone a clima freddo, in gennaio/febbraio in quelle a clima mite). Anche in questo caso, cercate di acquistare le piantine direttamente in vivaio, dove potrete avere ulteriori suggerimenti sulle varietà da selezionare in base alla zona climatica in cui abitate.
  • 2 – Se piantate le rose in giardino, ricordate che il terreno deve essere preparato adeguatamente e con il dovuto anticipo (4 parti di letame e 1 parte di torba). Vangarlo e concimarlo in primavera se la messa a dimora avviene in autunno è un ottimo punto di partenza. Ricordate che le rose prediligono i terreni fertili, calcarei e ben drenati. Solitamente le rose gradiscono l’esposizione al sole per alcune ore del giorno, ma questo varia al variare del tipo di rosa scelto.
  • 3 – Prima della messa a dimora, le radici della piantina devono essere liberate con tagli netti e precisi delle estremità danneggiate durante il periodo in cui sono rimaste imballate. Non procedete subito ad interrarle, avranno bisogno di distendersi e respirare per qualche ora, magari immerse in un secchio d’acqua o in miscugli rizogeni che favoriscano la radicazione. Subito dopo procedete all’interramento ad una profondità di almeno 3-5 cm per prevenire eventuali gelate; innaffiate immediatamente.
  • 4 – L’annaffiatura deve essere abbondante ma attenzione a non bagnare fiori e foglie perché questo favorirebbe l’insorgenza di muffe e funghi. In estate l’annaffiatura deve avvenire a sera, in primavera al mattino. Ogni due anni, inoltre, è opportuno procedere con delle riconcimazioni del terreno, preferibilmente in primavera.
  • 5 – Altro aspetto di fondamentale importanza per coltivare rose bellissime è la potatura, che serve ad eliminare il seccume, contenere la crescita della pianta e regolarne la fioritura. Solitamente si può procedere alla potatura quando la pianta è a riposo (anche qui vale il discorso delle zone climatiche)  con tagli netti a circa 5-7 mm al di sopra della gemma. A seconda dello stato generale della rosa (altezza, robustezza, vigoria) la potatura sarà corta, e quindi più energica e netta, per le piante più deboli riducendole a 50-60 cm di altezza e lasciando solo poche gemme. Il risultato è una produzione di pochi ma robusti steli. Per le piante più forti e vigorose si potrà optare per una potatura lunga che mantenga le dimensioni della rosa a poco più di un metro. La fioritura, in questo caso, sarà abbondante ma qualitativamente mediocre. Dopo la potatura si consiglia sempre di irrorare i rami recisi per favorire la guarigione della ‘ferita’.
  • 6 – Per quanto riguarda la raccolta delle rose, ricordate che gli orari migliori per recidere i fiori sono tra le 15 e le 17, quando la pianta è più  ricca di zuccheri prodotti dalla fotosintesi. Evitate di recidere i boccioli troppo piccoli e ricordate di acidificare leggermente l’acqua in cui riposeranno i fiori raccolti per prolungarne la vita. L’acqua del rubinetto, calcarea e ricca di ioni, non è proprio l’ideale per conservare i fiori, ma se non avete acqua deionizzata o distillata potete semplicemente bollirla.