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L'IMPOSTA DI BOLLO SU TITOLI, STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI NONCHÉ SU VALORI “SCUDATI” E LA TRAPPOLA DEL CONTO CORRENTE
La trappola del conto corrente
Visto l'obbligo di pagare gli stipendi in modo tracciabile e la necessità di accedere a mutui e prestiti, sempre più italiani utilizzano un conto corrente (bancario o postale).
Ma qual'è il problema a cui si va incontro?
La troppa liquidità presente all'interno del conto!
Soprattutto se supera € 5000 come giacenza media, in quanto in questo caso,
viene applicata l'imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori “scudati” .
Si applica in misura fissa ed è di:
€ 34,20 per le persone fisiche,
€ 100 per le imprese e i titolari di partita iva.
Quindi ipotizzando di avere un conto corrente completamente gratuito e di aver depositati mediamente € 5001, verranno versati allo stato € 34,20
e ci ritroveremo l'anno successivo con € 4966,80 in percentuale: -0,68%.
A questo punto aggiungiamo l'inflazione che attualmente è bassa, ma comunque presente erode il nostro potere d'acquisto ed è pari circa all'0,7%annuo.
Totale perdita reale 0,68%(imposta)+0,7%(inflazione)= 1,38%
Come si può mantenere il nostro capitale al sicuro?