Leggere è un atto di saggezza, scrivere è un atto di nobiltà.

2020-05-15 13:10:47

Come possono la scrittura e la lettura incidere in modo cosi pervasivo sul corso della nostra storia? La storia di un amore che non avrà mai fine...

Nei precedenti articoli ho condiviso molte riflessioni con voi, riflessioni che nascono da quello che io sono.


Qui vorrei parlarvi di una storia, la storia fra le storie: un incontro d'amore tra la lettura e la scrittura .


Non sempre siamo andati d'accordo. 

Ho sempre avuto un rapporto con i libri. Inizialmente, lo ammetto, non era per niente buono. Leggevo ma non capivo, scorrevo i miei occhi sulle infinite parole riversate come fiumi impetuosi su quei fogli bianchi.
Il Libro non era altro che un perfetto sconosciuto che tentava in tutti i modi di chiamarmi a se.


Sebbene ci siano stati diversi dolori, delusioni e inganni nella mia vita una cosa non mi ha mai abbandonato e questi sono proprio i libri. Inizialmente tanto lontani e tanto diversi da quello che ero e ora tanto vicini a quello che sono.


Una parola è data, una frase è fatta.


La parola è il mezzo più potente e più strabiliante che l'umanità possa aver mai concepito. La comunicazione si serve di questo strumento. E la parola quella scritta è li, nero su bianco ad affermarsi per sempre nel corso della storia. Una parola dietro l'altra, scelte secondo una logica apparentemente casuale, che creano dei sillogismi destinati a incidere nell'anima dell'uomo


Cosa mi fa scegliere di scrivere queste stesse parole? Cosa mi fa scegliere di destinarle a qualcuno?

La risposta è leggera ma non semplice... è la mia stessa vita, sotto le più disparate forme che essa conosce, che mi indirizza alla scelta di determinate parole. E' la mia vita che mi aiuta a destinarle a qualcuno.


Una frase ha un destino causale e, in questo, la scelta delle parole è un aspetto assai cruciale.


Poche sono le frasi, i libri, gli scritti che sono entrati in maniera dirompente nel cuore del tempo. Ancora di meno sono quelli veramente destinati all'anima di un uomo, questi nascono soltanto quando la scrittura e la lettura si intrecciano in un perfetto vortice senza fine.


Leggere è un atto di saggezza, Scrivere è un atto di nobiltà. 


Uno scrittore vive momenti talmente forti nella sua vita da aver bisogno di comunicarli ad altri.
Ecco che in un scritto si racchiude l’esperienza di una intera vita umana sotto ogni forma e sentimento.
Scrivere per destinare ai posteri non è affatto un obbligo anzi è un compito oneroso e di elevata responsabilità. Per questo corrisponde ad un atto di nobiltà. Allo scrittore spetta impostare correttamente la rotta del suo messaggio. Egli è come un marinaio in acque tempestose.


Un lettore è continuamente assetato di emozioni e di esperienze questi è alla continua ricerca di saggezza. Al lettore spetta tramutare quelle parole in una concreta forma di crescita per se e sopratutto per chi gli è intorno. Egli è come un porto pacifico pronto ad accogliere.



Quello che eredita un uomo da ciò che è scritto ha un valore inestimabile. Questa eredità non può e non deve essere sperperata. L'uomo non deve sbagliare lì dove ha già sbagliato, non deve sprecare il tempo che gli è stato concesso. 


Noi eredi di tale grandezza, eredi della nostra stessa storia non dobbiamo dimenticare l'importanza che abbiamo in questo mondo. Siamo unici e la nostra esperienza ha un valore incommensurabile. Leggiamo così da apprendere dal passato e impariamo ciò che è necessario. Alla fine quando avremo lasciato un segno in questo mondo scriviamo per lasciare un'ultima traccia indelebile nel tempo di quel che siamo stati, di quel che siamo e di quel che saremo perché incideremo sul futuro della nostra storia.


Senza il connubio tra lettura e scrittura rischiamo un grosso passo falso: riscrivere cose che altri hanno già scritto, riscoprire cose che altri hanno già scoperto. Ahimè questo è il più grande errore che l'uomo possa mai fare.


A te la parola!

Mi rivolgo a te, lettore e scrittore, qual è per te il valore della lettura e della scrittura?