La separazione ti annienta o ti fa crescere?
Per non “sentire” il dolore puoi stordirti col lavoro e con relazioni veloci, oppure puoi affrontarlo e rinascere concedendoti di essere ancora felice.
In generale è molto facile fare finta di niente quando si ha un problema.
Non gli dai spazio nella tua mente, non gli permetti di insinuarsi nei tuoi pensieri e lo scacci appena fa capolino per manifestare la sua presenza.
Ma questo non vuol dire che sia tutto risolto, è sempre lì come un tarlo silenzioso che mina le fondamenta della tua serenità.
Se parliamo di dolore, in particolare il dolore per la separazione, voluta o subita, sappiamo che non può sparire di colpo.
Il lavoro ha sempre aiutato le persone a non pensare in modo ossessivo ai propri problemi, ma si lavora per vivere e non si vive per lavorare. Quindi buttarsi nel lavoro non è la soluzione più intelligente da adottare, bisogna "usare" il lavoro come aiuto e stimolo per uscire a testa alta da questo dolore.
Qualcuno invece passa da una relazione all'altra scegliendo sempre partner che non vogliano impegnarsi, che si accontentino di un'avventura, così non rischiano nulla, ma non ricevono nulla in cambio se non un piacere passeggero. Anche questa non è una soluzione valida, solo un tappa buchi, perchè si accentua il senso di vuoto e non si "cura" il dolore, ma lo si nasconde
La soluzione più intelligente è quella di farsi aiutare da qualcuno.
Puoi parlare con delle persone fidate e se il loro aiuto non è sufficiente devi rivolgerti allo psicologo, lo psichiatra, così ti prendi cura di te stesso, come l'essere più prezioso che conosci.
Non ti trascurare e cerca di volerti bene.
Dicono che" il tempo cura le ferite", è vero, ma da solo non basta, bisogna anche agire e mettercela tutta per tornare la persona straordinaria che eri prima.
Se sei stanco di relazioni senz'anima e vuoi ritrovare il tuo equilibrio ricominciando ad amare senza paura, se vuoi disintossicarti dal troppo lavoro e vuoi vivere diversamente, perchè adesso sei diverso, io posso aiutarti, contattami.