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Scrivere un testo per il teatro: qualche dritta
Oggi voglio parlarti di un particolare tipo di scrittura, che è quella teatrale. Scrivere scene da rappresentare in teatro è impegnativo ma al tempo stesso stimolante. Se fai lo scrittore di professione prima o poi potrebbe capitarti di dover scrivere un testo teatrale: ecco qualche consiglio.
Pensa una storia
Se ti hanno commissionato una sceneggiatura teatrale senza fornire una scadenza, dovrà essere tua premura consegnare il lavoro senza far aspettare tanto tempo il committente (anche perché il lavoro di revisione ed editing del testo potrebbe essere altrettanto impegnativo e richiedere perciò tempi piuttosto lunghi). C’è un tempo di “incubazione” che può essere variabile a seconda delle persone e della mole di lavoro, durante il quale dovrai pensare alla storia “giusta” da rappresentare in scena, tenendo conto anche degli elementi che il committente ti ha fornito. Se invece scrivi sceneggiature per la tua compagnia teatrale, il discorso cambia poiché conosci benissimo almeno l’argomento da cui vuoi partire.
Scrivi una trama partendo da una scaletta
Una volta individuato l’argomento, dovrebbe arrivare l’ispirazione che ti porta ad individuare una trama e i relativi personaggi. La storia va scritta seguendo una scaletta (solo così puoi programmare durata e intensità del lavoro). Nello specifico, il testo teatrale è suddiviso in atti. Quindi, la prima decisione da prendere è se scrivere il testo ad atto unico o più atti. Poi, devi valutare l’opzione di un prologo e di un epilogo finale. Ogni scena, poi, deve rispettare una cronologia e avere un titolo specifico.
Riassumi le scene
Il riassunto delle scene con relativo titolo è fondamentale. Man mano che scrivi la storia ricordati di appuntare le battute e gli stralci di dialogo che potrebbero sfuggirti in seguito.
Dialogare il testo
Il testo teatrale si basa sui dialoghi dei personaggi, quindi è parlato. Cerca di non dilungarti nella spiegazione di concetti e scene, il pubblico non è stupido e riesce ad intuire anche ciò che non immagini. Altrettanta attenzione va data alla durata del testo: se lo scrivi in atto unico, abbi cura di non superare i 100 minuti. Se invece è suddiviso in più atti, fai in modo che ognuno duri meno dell’altro (per fornire al testo un ritmo incalzante e non monotono).
Conseguenze di un fatto e chiave di volta finale
Ogni testo teatrale deve essere in grado di riportare in modo chiaro e preciso le conseguenze di un fatto o accadimento (che viene scritto e rappresentato in apertura). Altro elemento indispensabile è la “chiave di volta”, che rappresenta il momento in cui l’idea iniziale si realizza e si avvia verso la conclusione. Questo momento cruciale non va inserito troppo presto o troppo tardi all’interno del testo: l’ideale è posizionarlo oltre la metà del testo.
Scrivi un testo rappresentabile
Sembra scontato, ma non lo è affatto. Se scrivi un testo teatrale devi fare in modo che sia facilmente rappresentabile ovunque, non solo sul palcoscenico di un teatro: ovviamente in questo giocano un ruolo fondamentale la regia e la rappresentazione degli attori.