TESTIMONIANZA DI VITA.... ABUSO E PERSECUZIONE IN TICINO

2020-12-12 11:54:44

Informazioni sensibili che richiedono il rispetto delle persone coinvolte e della sofferenza vissuta.

Nel 2008 ho fatto un'esperienza delle peggiori di abuso di polizia e negazione dei fatti accaduti, rapporti di polizia con affermazioni false ed intervento inopportuno.
Nell'aprile del 2008 i miei genitori si stavano trasferendo a Lugano (non entro nel dettaglio) presso la residenza di mio fratello perché potessero vivere con lui. Avrebbero avuto appartamento indipendente ma la possibilità di non pagare più affitto.
Da anni in conflitto con mio fratello, io non ho mai comunque neanche lontanamente pensato di fermare il trasferimento perché il trasloco avrebbe permesso loro una vita più agiata dopo una vita di durissimo lavoro.
La mattina in cui doveva avvenire l'ultimo trasferimento, ad avvenuto trasloco, nelle prime ore della notte ho avuto una comunicazione da altre dimensioni di quanto sarebbe accaduto durante la giornata.
Il programma era di fare un ultimo pasto con i miei genitori nel loro appartamento di Muralto prima che si trasferissero nel pomeriggio da mio fratello.
Mio fratello che fin dall'infanzia aveva subito gravi torti, aveva da anni dei problemi piuttosto seri, tanto che era in cura da un psichiatra e sotto psicofarmcaci: il suo stato però gli permetteva di svolgere il suo lavoro e provvedere alla famiglia, nonostante la separazione in atto.
Quella notte mi veniva comunicato l'agire di mio fratello. Alle prime ore della mattina telefonavo a mio fratello cercando di fargli capire che non avevo nulla in contrario per il trasferimento e di non crearmi altri problemi assurdi (sarebbe troppo lungo descrivere il tutto).
Lui mi aveva chiuso la telefonata in faccia. Io mi ero quindi recata in quelle prime ore del mattino presso i miei genitori informandoli di quanto stava per accadere. Loro troppo superficialmente, anche perché appartenenti ad un altra generazione, avevano ritenuto le mie affermazioni più "fobie" che allarme preciso e mi avevano detto di tornare a casa, riposarmi qualche ora per ritrovarci verso mezzogiorno per pranzare insieme.
Ritornando però a casa, mi sono ritrovata un auto della polizia appostata come se dovessero fermare un criminale vicino a dove abitavo. Solo più tardi avrei scoperto i dettagli delle loro motivazioni di agire: avevano affermato che mio fratello mi aveva accusato di voler far del male ai miei genitori per impedire che si recassero a vivere presso di lui. Non ho più potuto scoprire se quest'accusa era veramente partita da mio fratello o se era una falsa accusa posta da parte della polizia, e messa in bocca a mio fratello, per motivi che ancora non conosco... o che semplicemente legalmente non sono in grado di provare.
Nonostante l'auto fosse ferma, a fari spenti, io avevo intuito che cercavano me, ed avevo proseguito senza rientrare, per tentare di raggiungere nuovamente i miei genitori perché potessero essere di sostegno di fronte agli agenti di polizia. L'auto mi aveva seguito, intimandomi di fermarmi. Quando mi ero fermata alle 5 di mattina in aperta campagna, senza testimoni, mi ero ritrovata un agente di polizia che mi intimava di scendere dall'auto a manganellate sul vetro della portiera sinistra, dove io sedevo come conducente.
Nulla era servito dirgli che un simile grave intervento era un abuso di polizia e che ne avevo già subiti: lui aveva continuato a dare manganellate al vetro della mia auto.
Quello che è accaduto dopo ritengo non sia pubblicabile in una bacheca di facebook, ma è terminato con un fermo di polizia ed accuse assurde. Io avevo allora denunciato l'abuso da parte degli agenti di polizia quale chiarissimo intervento eccessivo per un'accusa senza riscontri.
Chiarito l'accaduto, trovo assurdo che non solo non ho mai ricevuto le scuse da parte della polizia, ma che mi sono addirittura sentita minacciare di "non pensare neanche lontanamente di fare valere i miei diritti o mi sarei pentita amaramente".
Da anni subisco una silente aggressione, una silente diffamazione da parte di alcuni agenti della polizia ticinese che fanno di tutto per diffondere informazioni false sul mio conto. Quando tento di trovare prove o testimoni, questi vengono minacciati di "ripercussioni", come avrebbero poi minacciato mia madre, passati gli 80 anni per avermi accolto in casa sua, dopo che quest'intervento di abuso di polizia mi avrebbe fatto perdere l'appartamento in cui vivevo e lavoravo.
Ancora oggi ho gravissime difficoltà che non so da chi sono create o concertate, e non posso provare legalmente che siano l'attuarsi di quelle minacce "non provare a fare valere i tuoi diritti"...
La domanda è: in che misura gli altri agenti della polizia o membri del governo proteggono l'agire di questi agenti di polizia ?
Perché in Ticino se vi sono agenti di polizia che hanno un simile comportamento, non subiscono le conseguenze di aver violato il loro mandato ?
Perché sembra che tutta la polizia ticinese sembri "proteggere agenti di polizia così violenti e disonesti ?
Perché una cittadina ticinese che non ha commesso mai alcun reato, deve ritrovarsi a difendersi per anni dalla polizia per un'accusa fasulla creata da agenti di polizia, o al limite frutto della fantasia di un fratello con disturbi psichici ?
Perché mai la polizia asseconda accuse senza verificarne la possibile veridicità ? Perché un fratello che possiede una situazione socio-economica più forte viene ascoltato, nonostante i disturbi psichici ?
Ho amato mio fratello tutta la vita. Lo adoravo. Ma la sua negatività, il suo costante accusarmi fin dall'adolescenza di assurdità vere solo nella sua mente, avevano passato ogni segno, costringendomi ad interrompere la relazione con lui.
Non ho mai potuto/voluto frequentare mio nipote, ovvero il figlio di mio fratello, perché non subisse il clima assurdo di accuse senza fondamento continuamente portate avanti da mio fratello.
Rendere però totalmente ed unico responsabile mio fratello, soprattutto perché era in cura psichiatrica sarebbe irresponsabile.
Perché la polizia e le autorità si comportano con così grande irresponsabilità verso gli errori che commettono ?
E perché nemmeno tentano di riparare agli errori commessi ?
Perché la loro immagine di "persone senza macchia e senza errore", quando tutti gli esseri umani ne possono commettere e nessuno ha il diritto di credersi perfetto, viene prima di distruggere la vita di una persona innocente, accusata senza motivo, e poi perseguitata solo per celare gli errori commessi ed ancora apparire senza macchia ?
Quando si fermerà tutto questo ?
Quando sarò lasciata in pace ?
Quando smetterà la diffamazione ?
Quando potrò finalmente lavorare senza che agenti di polizia sollecitino persone a ritenermi persona o terapeuta inaffidabile, ed accusata di essere "persona pericolosa" ?
Ho superato gli esami cantonali quale Terapista Complementare con la media delle note della serie di esami del 6-: perché devo ancora subire tutta questa persecuzione, diffamazione solo perché queste persone siano protette dall'essere accusati di gravissime violazioni dei miei diritti ???
La trasmissione "Patti Chiari" seppur informata, si è detta solo "trasmissione televisiva" e non interessata ad aiutarmi....
Può chiunque di voi aiutarmi ?
Può chiunque di voi testimoniare a mio favore ?
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