Quando il medico non trova nulla… percorsi di disperazione fra sintomi non riconoscibili...

2019-03-01 10:46:01

Sempre più persone si ritrovano a vivere una comune esperienza di passare da un medico al altro, da uno specialista al altro senza venire a capo di quanto stanno vivendo, senza ricondurre i sintomi e spesso di importante sofferenza fisica che non trova riscontro in nessuna malattia diagnosticabile dalla medicina classica…

Aumentano di numero le persone che mi arrivano in studio e dicono che hanno vissuto un percorso senza fine da medico a medico a specialista, senza trovare risposta a quanto stanno vivendo, sentendosi magari dire “è tutto nella tua testa” che ancora più li avvilisce… Significa per questo che ciò che stanno vivendo è immaginario ? No. Significa per questo che stanno impazzendo ? No Allora qual è il problema e dove possiamo trovare risposte ? Attraverso la graduale evoluzione umana, mentre la vita sembra sempre essere più proiettata verso la mente e le emozioni e meno verso la fisicità e professioni pienamente di attività fisica, si perde il contatto con il proprio fisico tanto da poi essere sollecitati ad una qualsiasi pratica che ci permetta di muovere nuovamente il corpo sia tramite sport, palestra o qualsiasi altra pratica che ci riconduca a vivere nel corpo. La vita così come si è evoluta ha però anche un altro motivo di essere, ovvero di proiettarsi nell’esperienza emotiva/mentale per apprendere maggiormente ad elaborare queste sfere della nostra vita che non venivano vissute o elaborate così intensamente nel passato. L’evoluzione umana vuole conoscere maggiormente quindi la propria realtà emotiva e quella mentale, come esse funzionano e che relazione ed influenza abbiano nei confronti del proprio corpo fisico. Ed è facile pensare che proprio per questo motivo, prima che qualsiasi problematica si conclami sul fisico tramite un disturbo o una malattia, l’invito è esplorarle prima che questo accada. Queste situazioni che sono vissute drammaticamente e che invece sono la splendida opportunità di scoprire che ciò che accade al corpo è solo l’ultima delle espressioni di ciò che accade in un vissuto di esperienza umana, è il primo passo per cominciare ad apprendere a gestire il proprio vissuto quotidiano sia fisico, sia esperienziale attraverso altri livelli della propria realtà. Affrontare ciò che ci accade a livello emotivo mentale, ciò che si muove dentro di noi, guardando il proprio emotivo nel vortice di colori che lo caratterizza e poi gettando uno sguardo o un orecchio ai pensieri che vorticano nella nostra testa, possiamo scoprire che entrambi questi mondi o realtà interiori sono stati finora vissuti in modalità di pilota automatico, invece di prendere i comandi del proprio veicolo terreno prima che si schianti in un disturbo o malattia. Sia emozioni sia pensieri sono informazioni che possono essere pienamente processate come utili informazioni per guardare al proprio vissuto in modo diverso perché il punto non è vivere con la testa bensì apprendere a “guardare” con occhi diversi alla propria esperienza partendo da altri presupposti di quelli avuti finora. Ogni nuovo pensiero è informazione mentale che crea un circuito neurale con assoni e sinapsi che creeranno un mondo intero di capacità di elaborazione e mentre la nostra mente si espande in vedute noi possiamo acquisire attraverso questa aumentata capacità di guardare alle situazioni ed esperienze che viviamo, Consapevolezza.  

Il termine Consapevolezza ormai usato e strausato spesso vien mal spiegato o limitato a certe area di comprensione mentre invece il termine è proprio espressione di una potenziale Espansione senza fine a tutti i livelli del vissuto umano. Mentre la maggioranza delle persone vivono ancora una realtà 3d, molte altre cominciando ad esplorare queste realtà interiori aprendo la porta al ponte di passaggio tra la terza dimensione e la quarta. Altre ancora che hanno già superato questo ponte si sono proiettate in un’esperienza ancor più espansa che si muove in 5a, 6a dimensione ed oltre nelle dimensioni superiori così come già postulato anche da studi scientifici di energia quantistica, di manifestazione, di materia/antimateria. Ma ritorniamo al tema principale ricordando che quando ci troviamo ad aver percorso una trafila di deludenti incontri/appuntamenti, di terapia in terapia perché questi sintomi quasi fantasma si risolvessero rimane una via: quella di andare a scoprire cosa ci ha indirettamente convinto ad arrecarci una simile sofferenza. Scoprire simbolicamente il “sassolino” rimasto nella scarpa è toglier ciò che arreca sintomi, disturbi e sofferenza, lasciando alle spalle un mare di farmaci e prendendo pienamente il comando della propria esistenza. Apprendere a farlo necessita un po’ di impegno all’inizio esattamente come quando molti di voi hanno scelto di fare le lezioni per poter prendere la patente. Quanti ora non solo guidano, ma amano farlo o semplicemente adorano essere indipendenti negli spostamenti ? Questo è l’invito che vi porto: rendervi indipendenti nella guida della vostra intera esistenza. Non esitate quindi a contattarmi per iniziare il vostro percorso, quasi come a fare la patente nei percorsi interiori, di apprendimento di guida della propria esistenza.    

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