Incomprensioni.
Spesso si stendeva sul suo letto, chiudeva gli occhi e per ore si crogiolava nell'autocommiserazione. Abeti imbiancati si alzavano alla volta astrale: l'aria era pungente, il sole doveva ancora svegliarsi. Lei è solo una briciola nel corpo di un pianeta.
Ciò che state per leggere non è ne una storia nè un racconto, sono solo pensieri e riflessioni di una persona che ne ha sentite e viste di tutti i colori. La cosa disarmante però, oltre ad esperimenti sociali e dicerie assurde a cui lei è disposta a subire ogni santo giorno, ci sono anche le nuove generazioni...come se non ne avessimo già abbastanza.
Ora dovrei dire “buona lettura”, ma mi auguro che nessuno di voi si ritrovi a condividere quasi tutti i pensieri che troverete, perché altrimenti dovrebbe poi dare una spiegazione ad ognuno di voi, e spiegarsi come se fosse in un centro di malati mentali, e generare da esso un caos madornale per poi ritrovarvi a condividere anche le stesse risposte ed esperienze, e noi non vogliamo che questo accada, vero?
Dio, non è per niente l’introduzione che si aspetterebbe, ma infondo delle righe quanto possono cambiare i pensieri di una persona? Io la conosco bene, e non condividerebbe, ma so per certo che tutto questo lo sto facendo per lei, e per voi e anche per delle mamme o per delle signore (?)
Cazzo, non ci siamo. Potrebbe creare in voi un disagio inconvezionale perché infondo la conosco bene.
E’ lei. Lei è in me ed io sono in lei.
Sono io.
Siamo noi.
Io e lei, e nessun altro.
Sono me stessa.
Credetemi, riavvolgete il nastro e lasciate perdere. Certe battaglie non sono fatte per esser combattute da chiunque.