Roberto Giacalone

INDICATORI SINTETICO DI AFFIDABILITA' FISCALE (ISA)

2019-08-04 09:39:17

ISA i nuovi indici elaborati dall'Agenzia delle Entrate

Negli ultimi giorni abbiamo spesso sentito parlare degli ISA e della loro applicazione nell’anno di imposta 2018. Ma vediamo cosa sono.
Gli ISA sono indici di affidabilità fiscali elaborati per ciascuna categoria di imprese e professionisti. In realtà essi non sono del tutto nuovi nel contesto tributario italiano, ma rappresentano un affinamento della metodologia di accertamento basata sugli studi di settore, di cui molti di voi ricorderanno la sanguinosa applicazione. Gli indicatori rappresentano una misura di sintesi del grado di affidabilità dei comportamenti fiscali del contribuente rappresentati da indici, elaborati con la finalità di far emergere spontaneamente i redditi non dichiarati dal contribuente, tanto che la stessa circolare n. 7/2019 pubblicata lo scorso 2 Agosto, parla di meccanismi di collaborazione fra contribuente e fisco volto ad aumentare il livello di adempimento spontaneo. Fin qui sembra una passeggiata, ma in realtà essi rappresentano una radiografia dell’attività di impresa o di lavoro autonomo a cui verrà dato un giudizio di affidabilità con una scala di valori che varia da 1 (poco affidabile) a 10 (affidabile). Ovviamente il fisco ha definito delle soglie oltre le quali stare sereni, purtroppo però le griglie costruite dal AF sono stringenti perché occorre superare il punteggio pari a 8 o addirittura 9, per non cadere nelle maglie ispettive del fisco. Vediamo ora la cosa più importante, cioè come si fa a sfuggire dalla loro applicazione.
Le condizioni che permetto al contribuente di evitare di applicare gli ISA sono:
- che sia stata iniziata o cessata l’attività ovvero non si ci trovi in condizioni di normale svolgimento della stessa.
- se un contribuente riprende un’attività entro 6 mesi dalla cessazione, oppure continua un’attività già svolta da altri soggetti, tale interpretazione rappresenta una novità rispetto agli studi di settore nei quali tale fattispecie non era considerata condizione di esclusione;
- se vengono dichiarati ricavi superiori a Euro 5.164.569, ottenuto incrementando i ricavi delle rimanenze finali e diminuiti delle rimanenze iniziali;
- contribuenti che sia avvalgono del regime forfettario agevolato;
- contribuenti che si avvalgono del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile;
- i contribuenti che esercitano più attività
- le cooperative, le società consortili e i consorzi;
- i soggetti che svolgono attività di trasporto dei Taxi o Trasporto con conducente;
- le corporazioni dei piloti di porto.
Per tutti gli altri soggetti, che non rientrano nelle case di esclusione, dovranno essere applicati gli ISA con il rischio di rimanere esposti all’attività di accertamento del fisco. I contribuenti avranno, comunque, la possibilità con opportuni aggiustamenti di migliorare la propria pagella di affidabilità fiscale, ma questo comporterà dei sacrifici.


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