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MULTE INCOSTITUZIONALI E ILLEGALI

2020-06-17 19:32:31

Alcune mascherine sono un presidio medico chirurgico e possono essere considerate a tutti gli effetti un trattamento medico sanitario. Al di là della qualificazione della mascherina, c’è un’interferenza con le attività biologiche e fisiologiche più naturali, a partire dalla respirazione.

Questa interferenza è conclamata dalle stesse fonti ufficiali governative. Non lo dicono in modo esplicito ma causa un limitato apporto di ossigeno e una maggiorazione di anidride carbonica che viene espulsa e poi reintrodotta. Perfino nelle linee guida inizialmente diffuse raccomandavano di non portare la mascherina, se non malati. Si può quindi affermare che è un trattamento sanitario poiché interferisce con la fisiologia e va a modificare e alterare un funzionamento normale.

L’utilizzo della mascherina è poi sconsigliabile, o addirittura da evitare, con persone disabili, con alcune malattie, o in diverse fasce d’età. Quindi usare la mascherina non è sicuro a priori ed è necessaria una valutazione medica pregressa per determinare se il soggetto sia compatibile.

L’art. 32 della Costituzione sancisce le modalità di obbligo di trattamenti sanitari che poi sono previste dalla legge 833/78 e poi c’è anche il diritto alla salute che viene prima della possibilità di obbligare a trattamenti sanitari in virtù della salute pubblica. Quindi se la mascherina fa male o va a minare la mia salute o la mia vita sono libero di non usarla nell’esercizio del diritto alla salute.

Reso edotto il pubblico ufficiale (nome e cognome) il pubblico ufficiale va a sancire un obbligo senza sapere se una persona è malata e senza sapere se quell’obbligo sia compatibile con una condizione che una persona può non sapere di avere.

Questo è un trattamento sanitario in quanto passibile di inficiare la salute e persino la vita di una persona.

Se l’obbligo della mascherina è un TSO allora solo il sindaco può ordinare a un individuo, con un ordine di autorità, di usare la mascherina, sulla base di una valutazione di un medico che fa la proposta.

In questo senso è pure illegale perché non rispetta la normativa vigente in tema di TSO.

L’obbligo di usare la mascherina è stato sancito con ordinanze regionali per quanto riguarda la circolazione all’aperto e con DPCM, che sono sempre atti amministrativi, per quanto riguarda l’utilizzo nei luoghi chiusi

e come tali sono subordinati alle leggi, tanto più alla legge penale.

La Costituzione, con il testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza, invece sancisce che è vietato andare in giro in luoghi pubblici a volto mascherato, o travisato, in modo da non essere riconoscibili. Dove questo non fosse fatto potremmo essere condannati penalmente, anche a una sanzione pecuniaria, per aver girato a volto coperto commettendo un reato.

Le norme che vincolano l’uso della mascherina sono di rango amministrativo e quindi non possono derogare né la Costituzione, né le leggi ordinarie e se il pubblico ufficiale comunque decide di irrogare la sanzione lo fa con propria responsabilità in sede civile e penale e si assume ogni responsabilità personale derivante da questa decisione e da questa condotta”. 

Poi c’è la libertà individuale, sancita dall’art. 13 della Costituzione per cui è una costrizione dover indossare    la mascherina all’esterno o all’interno e la libertà di movimento e circolazione sancita nell’art. 16. 

Quindi c’è ancora una compressione di diritti costituzionali a partire da norme che in realtà sono del tutto subordinate, cioè norme di rango amministrativo.

Il pubblico ufficiale esercita un potere e questo potere gli è delegato dalla legge, dal popolo e dai rappresentanti del popolo. Giurano di difendere la Costituzione e le leggi della Repubblica, quindi nel momento in cui il pubblico ufficiale disattende una norma di rango costituzionale o una norma di rango legale (come quella sul girare a volto coperto), dobbiamo richiamarlo al suo giuramento e ai suoi doveri, poiché sarebbe troppo semplice dire “ho soltanto eseguito gli ordini”. Se l’ordine arriva da un DPCM il pubblico ufficiale non può soprassedere al suo compito di difendere le leggi e prima ancora la Costituzione.

Il verbale sarà poi firmato dal multato e dal pubblico ufficiale. Voglio vedere in quanti firmeranno un foglio per cui rischiano una denuncia e una causa civile per il risarcimento dei danni, che viene automatica quando si violano i diritti costituzionali e le leggi penali e civili.