Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Vittoria a tradimento

2020-10-22 23:51:00

Cosa possono fare 200 spagnoli contro 80.000 inca? Vincere, ovviamente!

In seguito ai viaggi di Colombo e degli altri navigatori, la Spagna nel Cinquecento avviò l'invasione delle Americhe: fu l'epoca dei celebri conquistadores, ossia gli uomini che permisero alla Corona spagnola di colonizzare il Nuovo Mondo, ricavandone in cambio immensi benefici personali.

Purtroppo i conquistadores non erano proprio dei santi e molti di loro ricorsero a tattiche assai sleali, per non dire criminali, durante la conquista dei regni indigeni.


Un episodio particolarmente infame fu la Battaglia di Cajamana, combattuta la sera del 16 novembre 1532 tra il minuscolo esercito di Francisco Pizarro e gli uomini del sovrano Inca Atahualpa. In realtà più che una battaglia, a Cajamana ebbe luogo un massacro quasi a senso unico: i 200 uomini di Pizarro, armati di spade, cannoni e archibugi, attaccarono a tradimento gli indigeni, dando inizio a una carneficina. 

Quando gli spari cessarono, gli spagnoli avevano perso solo 3 uomini, mentre gli inca ne avevano persi ben 7000 tra morti e prigionieri, per non parlare della cattura del re Atahualpa ad opera di Pizarro in persona!


Come fu possibile un simile risultato? La risposta sta nell'ingenuità/stupidità di Atahualpa e nell'assenza di scrupoli di Pizarro:

- Atahualpa aveva gravemente sottostimato la potenza militare degli spagnoli, sbarcati da pochi mesi sul continente e pressoché sconosciuti agli inca. Inoltre nonostante fosse in posizione di assoluto vantaggio e dotato di un esercito immenso, non riuscì a sfruttare nessuno dei due: infatti si incontrò con gli spagnoli dentro la città fortificata di Cajamarca (anziché in campo aperto) con solo 7000 guardie di scorta, così entrambi i vantaggi furono annullati

- Pizarro optò per l'attacco a sorpresa ben sapendo che si sarebbe giocato il tutto per tutto: mentre in Messico avevano creduto che gli europei fossero degli dei, in Perù sapevano che erano solo uomini e potevano essere battuti. Lo spagnolo fu abile a sfruttare la paura degli inca per le armi da fuoco e i cavalli, che quelli ovviamente non avevano mai visto: pare che Atahualpa fece giustiziare un intero plotone delle sue guardie perché si erano spaventate quando Pizarro spronò il proprio cavallo verso di loro


Nonostante l'infamia dell'attacco a sorpresa, quella di Pizarro fu la mossa giusta, anche in virtù delle conseguenze: con la cattura di Atahualpa e la decimazione di nobili inca, l'armata degli indigeni si disperse e nel giro di poco tempo tutto il Perù divenne territorio spagnolo.


Non va dimenticato nemmeno il vantaggio personale degli spagnoli: una volta catturato, Atahualpa gli consegnò enormi ricchezze in cambio della sua libertà (secondo l'accordo, doveva riempire d'oro fino al soffitto la stanza dov'era tenuto prigioniero e probabilmente lo fece davvero). 

Purtroppo per lui, la Ragion di Stato prevalse sulla parola d'onore di Pizarro: invece di essere rilasciato, il sovrano inca fu processato e ucciso dagli spagnoli e il suo impero si estinse con lui.

Va detto che se Atahualpa avesse giocato meglio le sue carte probabilmente sarebbe rimasto verticale qualche anno in più…


Fonte: HistoRick