Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Una principessa sfortunata

2020-07-09 23:47:02

Essere figli del padrone di Roma non comporta mai una vita facile o felice...

La vita delle donne nell'Impero Romano non era esattamente facile, data la loro condizione subordinata rispetto agli uomini delle loro famiglie.


Se si passa ad esaminare la famiglia imperiale, in particolare la Gens Iulio-Claudia (14 - 68 d.C.) si possono trovare diverse figure femminili controverse: le donne della Domus Augusta (residenza imperiale) furono attivissime in ogni sorta di intrigo, inganno e macchinazione ai danni di questo o quel ramo della famiglia per oltre 50 anni.


Nonostante questo, non tutte le donne degli imperatori erano manipolatrici, despote o assassine: almeno una di loro cercò di tenersi lontano dalle lotte intestine, ma suo malgrado ne fu coinvolta e distrutta.


La signora in questione si chiamava Claudia Ottavia (40 - 62 d.C.) e la sua biografia, o meglio la sequenza di sventure abbattutesi su di lei, danno un'idea chiara di quanto fosse avvelenata l'atmosfera nella Domus imperiale. 

Ecco un breve riassunto:


- I suoi genitori erano Claudio, imperatore dal 41 al 54 d.C. e la sua terza moglie Valeria Messalina (quella famosa): essi erano parenti abbastanza stretti, perché Claudio era cugino del padre di Messalina. 


- Poco dopo la nascita della figlia, Claudio e Messalina ebbero un figlio maschio, Britannico, che superò Ottavia nella linea di successione


- Messalina fu una pessima madre e moglie, elesse a "sport" preferito il tradimento coniugale e ne diventò campionessa, secondo le fonti antiche. Claudio sopportò per qualche anno le stranezze della moglie, poi quella esagerò e lui decise di farla uccidere: Ottavia si ritrovò senza madre a solo 8 anni


- Scomparsa Messalina, Claudio si risposò con la propria nipote diretta, Agrippina minore: la nuova matrigna fece adottare dal marito il proprio figlio di primo letto (il futuro Nerone), a svantaggio dei figli di Messalina, che furono via via emarginati


- Quando l'influenza di Agrippina sull'imperatore crebbe, Ottavia fu costretta a sposare il suo stesso fratellastro, cioè Nerone. Il matrimonio fu terribile, i due non ebbero mai figli e Nerone non era esattamente un marito modello in quanto a fedeltà e buone maniere


- Nel 54 Claudio morì e Ottavia restò orfana anche di padre. Agrippina nel frattempo si era assicurata la successione al trono di Nerone, ma la neo-imperatrice non aveva alcun potere effettivo, dato che esso era nelle mani dello scellerato marito e della suocera-matrigna-manipolatrice


- Nel 55 Nerone fece avvelenare il cognato-fratellastro Britannico e a quel punto Ottavia si ritrovò totalmente sola, con un marito che la odiava e in balia degli eventi


- Nei 4 anni successivi ci fu lo scontro madre-figlio tra Agrippina e Nerone, alla fine  del quale l'imperatore fece assassinare la madre


- Infine un bel giorno Nerone perse la testa per Poppea Sabina, bellissima moglie del generale Otone: volle sposarla a tutti i costi e per farlo ripudiò Ottavia, accusandola prima di sterilità e poi di procurato aborto, entrambe accuse gravi e infamanti


- Alla fine le accuse non bastarono e Ottavia, già esiliata in Campania, fu assassinata atrocemente e decapitata per ordine di Nerone, inoltre la sua testa fu portata a Poppea. All'epoca non aveva compiuto 23 anni.


La fine atroce della povera principessa e le disgrazie che l'hanno colpita in vita sono indicative del momento turbolento che stava attraversando Roma in quegli anni, o più semplicemente del livello a cui era giunta la Gens Iulio-Claudia a furia di intrighi, matrimoni tra consanguinei e congiure.


In fin dei conti, su 4 imperatori, 2 erano fuori di testa, 1 era debole di corpo e di carattere (il padre di Ottavia) e un altro ancora oscillava costantemente tra la crudeltà e l'esaurimento mentale.

Quando si dice "il destino in agguato"...


Fonte: HistoRick