Storia & Antichità
Pirati sbadati!
Cosa spinse la ciurma di Benjamin Hornigold ad attaccare una nave qualsiasi nel 1717?
Tra il Seicento e il Settecento i mari (es. quello dei Caraibi) erano pericolosissimi per le navi: oltre alle minacce naturali, come gli uragani, nella zona era facile imbattersi nelle navi dei pirati, che saccheggiavano senza pietà tutto quello su cui posavano lo sguardo.
La vita dei pirati era ovviamente molto dura: tra un arrembaggio e l'altro dovevano fare manutenzione alle loro navi e nascondersi dai soldati che i governi assoldavano per catturarli o ucciderli. Nonostante questo, i predoni riuscivano comunque a trovare il modo di festeggiare, sperperando i guadagni della pirateria nei porti tra alcol, donne e gioco d'azzardo (proibiti sulle navi).
Una delle flotte piratesche più famose fu quella del britannico Benjamin Hornigold, un capitano che aveva un certo fiuto per i giovani talenti, dal momento che fu lui a "scoprire" un giovane di nome Edward Teach, meglio noto più tardi come Barbanera!
Un bel giorno del 1717, Horngold decise di dare una piccola festa per la ciurma della sua nave: gli uomini si ubriacarono come bestie e conclusero il party con un lancio collettivo di cappelli, che ovviamente finirono in mare.
Il mattino dopo, ripresisi dalla sbronza, il capitano e i suoi uomini si resero conto di quello che avevano fatto e decisero di rimediare: appena avvistarono una nave civile partirono all'arrembaggio e la conquistarono, quindi radunarono l'equipaggio e si fecero dare tutti i loro cappelli per rimpiazzare quelli andati perduti!
Questa impresa fu assolutamente unica nel suo genere (evidentemente il cappello faceva la differenza all'epoca), ma al capitano non portò molta fortuna: qualche mese dopo i suoi uomini si ammutinarono e lui fu costretto a tornare sulla terraferma!
Che umiliazione…
Fonte: HistoRick