Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Perseguitato dalla guerra

2019-11-13 00:41:26

A volte sembra che il destino si accanisca sulle persone...

La Guerra Civile Americana è stato uno dei conflitti peggiori del XIX secolo: il tentativo di secessione degli Stati del Sud portò a oltre 4 anni di guerra cruentissima, che causarono danni incalcolabili all'America e oltre 1 milione di morti. 

Come tutti sanno, la guerra iniziò nel 1861 finì nel 1865 con la vittoria del Nord (Unione) sul Sud (Confederazione) e la riunificazione del paese.


Quello che pochi sanno però è che la Guerra Civile si interseca, per motivi assurdi, con la vita di un semplice privato cittadino: Wilmer McLean, un ex militare divenuto negoziante che viveva vicino alla città di Manassas, in Virginia. 

McLean infatti ebbe la sfortuna di ospitare nel proprio giardino di casa uno dei primi scontri della guerra, la Prima Battaglia di Bull Run nel 1861. Dopo la fine della battaglia, che tra l'altro gli danneggiò la casa con una cannonata, l'uomo decise di prendere la famiglia e scappare lontano 190 km nella ridente cittadina di Appomattox, sempre in Virginia, per evitare la guerra.


Per molti anni McLean riuscì ad evitare il conflitto, ma nel 1865 esso bussò letteralmente alla sua porta: la sua nuova casa fu occupata dal generale sudista Lee, che aveva accettato di arrendersi al nordista Grant. 

I due leader si incontrarono in casa McLean e firmarono l'armistizio che segnò la fine della guerra. 


Purtroppo i guai non erano finiti per la sfortunata famiglia: subito dopo la cerimonia, i militari presero a saccheggiare la casa, portandosi via letteralmente ogni cosa che non fosse inchiodata al pavimento. McLean ovviamente cercò di protestare per la rapina (a scopo di souvenir), ma tutto quello che ottenne fu qualche dollaro di rimborso. 

Anni dopo, non potendo pagare il mutuo, fu pure costretto a vendere la casa e tornare all'abitazione originaria, quella di Manassas.


Secondo la tradizione, il pover'uomo avrebbe detto tempo dopo "La guerra è iniziata nel cortile di casa mia ed è finita nel mio salotto".


Indubbiamente, viene da pensare che il destino ce l'avesse con lui...


Fonte: HistoRick