Storia & Antichità
L'albergo degli ideologi
Dove andarono tutti i leader di sinistra espulsi dai loro paesi prima della Seconda Guerra Mondiale?
Nel 1922 dalle ceneri dell'Impero Russo sorse il primo paese socialista della storia, l'Unione Sovietica. Contemporaneamente in Europa i movimenti comunisti organizzarono alcuni tentativi di rivoluzione che però fallirono subito, come accadde in Germania e in Ungheria. In altri paesi, come l'Italia, i comunisti organizzarono gli scioperi di contadini e operai dando origine al periodo di tensione estrema noto come Biennio Rosso.
Tuttavia, con la presa del potere da parte dei fascisti e il consolidamento del potere statale degli altri paesi come la Germania, la vita per i comunisti europei si fece sempre più dura. Negli anni Trenta gran parte del Vecchio Continente era governata da regimi autoritari, che bandirono ogni oppositore politico, inclusa la sinistra.
Di conseguenza tra gli anni Venti e Trenta un enorme numero di leader comunisti europei (e non solo) entrò in clandestinità oppure scappò in Unione Sovietica. Quelli che raggiunsero la capitale del comunismo furono alloggiati dai sovietici in una struttura speciale, l'Hotel Lux, un ex albergo di fascia alta confiscato dai bolscevichi nei primi anni Venti.
Tra gli ospiti della struttura moscovita ci furono molti futuri capi di Stato dei paesi-satelliti dell'URSS:
- Walter Ubricht, capo della DDR
- il maresciallo Tito, capo della Iugoslavia
- Imre Nagy, capo dell'Ungheria durante la Rivolta del 1956
Accanto a quelli che raggiunsero il potere c'erano altri che per vari motivi non ci riuscirono, come due celebri comunisti italiani, Palmiro Togliatti e Antonio Gramsci.
Una cosa interessante sull'albergo e i suoi ospiti è che neppure loro si salvarono dalle Purghe staliniane degli anni Trenta: la polizia sovietica tra il 1935 e il 1938 fece più volte irruzione nell'hotel per catturare alcuni ospiti, i quali spesso finirono in luoghi da cui non fecero più ritorno. Tra i più colpiti ci furono (ironicamente) proprio i comunisti tedeschi, scappati dal loro paese solo pochi anni prima a causa di Hitler e arrestati dalle autorità sovietiche in quanto "potenziali traditori del comunismo" a causa della loro origine.
Un anno dopo la morte di Stalin l'Hotel Lux si svuotò degli ospiti "politici" e prese a funzionare come un normale albergo, restando in piedi fino a pochi anni fa: oggi l'albergo originale è stato in gran parte demolito e rimpiazzato da una nuova struttura, l'unica cosa ad essersi salvata è la storica facciata del palazzo.
Fonte: HistoRick