Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Il grande tradimento

2019-11-25 00:06:31

Chi ha gettato il Medio Oriente nel caos già un secolo fa?

La Prima Guerra Mondiale è nota soprattutto per il teatro europeo, tuttavia ce n'è stato un altro, meno noto ma non meno importante: il Medio Oriente. Per oltre 3 anni, da 1916 al 1918, i britannici combatterono contro i turchi ottomani (alleati della Germania e dell'Austria-Ungheria, riuscendo a batterli.


Una enorme parte del merito della vittoria inglese è dovuta all'azione di un militare entrato nella leggenda: Thomas Edward Lawrence, meglio noto come Lawrence d'Arabia. Grande appassionato di cultura arabo-islamica, Lawrence convinse l'emiro al-Ḥusayn ibn ʿAlī a scendere in campo contro le forze ottomane. 


L'ufficiale inglese riuscì anche a farsi accettare dalle tribù nomadi del deserto e a guidarle con successo per 3 anni, sfiancando i turchi con azioni rapide e mirate (fu a tutti gli effetti l'inventore della moderna guerriglia). Il lavoro preziosissimo degli arabi guidati da Lawrence permise all'esercito inglese di avanzare nel deserto fino a raggiungere Damasco nel 1918, dove i turchi si arresero ufficialmente alla fine della guerra.


Ma allora iniziarono i problemi: per spronare gli arabi a lottare contro gli ottomani, Lawrence aveva risvegliato in loro il nazionalismo e la voglia di libertà/indipendenza, oltre ad elargire qualche lingotto d'oro ai vari capi. In base agli accordi tra i britannici e gli arabi, alla fine della guerra il Medio Oriente sarebbe divenuto indipendente e unificato sotto un unico stato (possibilmente guidato da Faisal, il figlio dell'emiro).


Invece i britannici li ingannarono alla grande: durante la guerra infatti Londra si era accordata con Parigi per spartirsi i territori sottratti agli ottomani e mettere così le mani sulle loro risorse, ad esempio il petrolio.


Gli accordi Sykes-Picot divisero il Medio Oriente in due zone: una inglese, corrispondente all'attuale Iraq, Giordania e al sud di Israele e una francese, corrispondente a Siria e Libano. 

Ovviamente gli arabi non presero bene il tradimento e la situazione non migliorò quando furono tracciati i confini tra i due settori: come in Africa, i confini (tutt'ora validi) tra i paesi furono fatti a tavolino, anzi "con il righello"! In questo modo non furono tenute in considerazione le affinità e diversità tra i vari popoli, con tutto ciò che ne conseguì. 

Inoltre i britannici fecero un'altra cosa che irritò ulteriormente gli arabi: a quanto pare stabilirono che la Palestina diventasse un "focolare nazionale" per gli ebrei di tutto il mondo, una specie di anteprima dello Stato di Israele.


Il povero Lawrence d'Arabia rimase sconvolto dal clamoroso voltafaccia del suo paese e rifiutò sdegnosamente le decorazioni derivate dalle sue imprese. I vari popoli arabi invece iniziarono a protestare per il tradimento, dando il via a delle situazioni di crisi che persistono tutt'oggi.


In definitiva, le potenze coloniali avrebbero fatto meglio ad essere un po' più lungimiranti...


Fonte: HistoRick