Piero Mazza

Top Founder Junior

Piero Mazza

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..entriamo nel vivo della storia: gioia e compassione

2019-04-16 07:46:26

il protagonista arriva a Milano. L'accoglienza è grande. L'amico, i genitori, un amore sconfinato: perchè?

Compagni di spaccio: un unico sopravissuto ...

... Marco mi portò immediatamente al forno dei genitori e lì, appena la madre mi vide, abbandonò i clienti e si precipitò aggirando il banco, ad abbracciarmi. Il padre, taciturno come sempre, mi lanciò un sorriso: per lui, quel piccolo gesto significava tanto e tutti noi sapevamo bene cosa significava...

In quell'abbraccio amorevole, la mia mente volò a pochi anni prima...

La conobbi all’ospedale per caso, nella sala di attesa della rianimazione dopo il fattaccio successo a Marco. Era serena, lei poteva stare lì, giorno e notte, con poche riviste, un colorato plaid sulle ginocchia e a fianco, una borsa in tela grossa della spesa, con sopra la scritta di una importante catena di supermercati dalla quale spuntavano due ferri su cui era infilato un gomitolo di lana beige. Mario no, lui non poteva restare al capezzale del figlio per via del lavoro, lui aveva il forno da mandare avanti, ma era come se ci fosse anche lui, con quegli occhi profondi sempre attenti, taciturno, da sembrare quasi timido ma sempre e comunque, un uomo di gran cuore. Quel giorno in ospedale fu lei, Sara, a parlarmi per prima. Mi parlò con famigliarità, dandomi immediatamente del tu, senza esserci mai visti, come si fa da noi, una confidenza meridionale che ti fa sentire famiglia ovunque ti trovi: 

- anche tu hai qualcuno qui in reparto? -

- sì un caro amico, si chiama Marco, ha avuto un brutto incidente – risposi io.

Anche se aveva già capito rispose comunque con tenerezza e un pizzico di simpatia: - io invece sono Sara e anche mio figlio si chiama Marco ... e ha avuto un brutto incidente -

Restammo entrambi in silenzio per qualche minuto con la vista che sfocava rapidamente, aggredita dallo sgorgare delle lacrime e senza aggiungere altre parole ci prendemmo le mani, piangendo timidamente, senza fare rumore.

...le emozioni uniscono le anime. Molte sono state le esperienze dei protagonisti e nella compassione di Carlo e Sara, Marco è potuto tornare in vita. Ciao! Alla prossima puntata