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IL TERZO CHAKRA. IL SOLE DENTRO NOI
Giallo dorato è il suo colore, l'elemento è il fuoco, situato due dita sopra l'ombelico è il centro vitale del nostro essere. I terzo chakra, detto anche Plesso Solare, rappresenta proprio il nostro sole interiore
Il terzo chakra è il nostro centro energetico, da qui assorbiamo l'energia solare che nutre il nostro corpo materiale e spirituale e ci mantiene vivi e vitali.
Tramite il terzo chakra entriamo in contatto con le altre persone, è la parte del nostro corpo in cui passano le energie emotive, è proprio di questo centro controllare le nostre sensazioni, le simpatie e le antipatie, la capacità di stabilire rapporti duraturi.
Ma il compito più importante del terzo chakra è quello di affinare gli impulsi e i desideri dei due chakra sottostanti.
Quindi lo stato generale del nostro umore dipende dalla quantità di luce che consentiamo di far risplendere dentro noi, quando il terzo chakra è aperto ci sentiamo liberi, pieni di gioia e ricchezza interiore, se invece è bloccato o disturbato sono soventi scoraggiamento e depressioni.
Un funzionamento disarmonico di Manipura può portare problemi al sistema digestivo (ulcera, gastriti), ernia iatale, ai denti e alle gengive, diabete, depressione, cirrosi, iperattività, aggressività ed egocentrismo.
Se c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, dal punto di vista psicologico si manifestano prepotenza e ipercriticismo, si è dominati dalla competitività e dalla sete di potere, si cerca di controllare e di manipolare gli altri.
La determinazione a essere sempre al centro dell’attenzione porta a ricoprire un ruolo di leader in ogni situazione con autoritarismo. Le emozioni tendono a bloccarsi per poi esplodere all’improvviso, si perdono di vista i valori familiari e amicizia.
Se invece c’è un funzionamento insufficiente, si manifesta isolamento, scarsa fiducia nelle proprie possibilità, sentimento di impotenza, inadeguatezza, nervosismo. Si tende a vedere un ostacolo in qualunque evento ma non si fa il minimo tentativo per superarlo.
Anche in questo caso il riequilibrio del terzo chakra può essere fatto con l'aiuto di mani competenti, attraverso la riflessologia, la cromoterapia e molte altre pratiche olistiche.
Ma dobbiamo attuare sempre la nostra autoguarigione, ed ecco cosa possiamo fare.
Per riattivare "la città spendente"(altro nome di questo chakra) il sole, suo elemento principale, ci da i maggiori benefici.
Infatti non è raro il sentirsi sollevati dopo una bella giornata di sole, trascorsa al mare o in montagna, è indifferente, godendoci semplicemente il beneficio dei raggi.
Ovvio è scontato dire che il colore che dobbiamo utilizzare è il giallo, l'oro e tutte le sue sfumature, tenendolo principalmente tra l'ombelico e lo stomaco.
I cristalli che possono riattivarlo sono l'occhio di tigre, l'ambra, il quarzo citrino, e il topazio dorato.
Tra le essenze da utilizzare ottima la lavanda e il rosmarino, che con le loro vibrazioni calde ci aiutano a "digerire" e liberare le emozioni bloccate.
E poi yoga, iscriviamoci ad un bel corso e socializziamo e liberiamo il nostro karma attraverso la meditazione e gli esercizi.
#unanaturopataontheroad#LEGGIMI