Omeopatia, arte medica o placebo?
LA SECONDA LEGGE DELL' OMEOPATIA
Secondo un'ipotesi basata su basi scientifiche la malattia si fa risalire a un'alterazione dell'equilibrio delle sostanze di cui è fatta la materia vivente.
La dottrina delle Segnature
Già nel Medioevo esisteva la "dottrina delle segnature" che affermava che le malattie si possono curare con ciò che ricorda l'organo colpito.
es. rene = fagioli
cervello = noce e così via......
Sembra una dottrina strana ma se ci pensate ha sicuramente un fondo di verità perchè per esempio le noci contengono Arginina che è un aminoacido indispensabile al buon funzionamento del cervello......e già Paracelso nel '500 ne parlava.
Dopo la prima legge della "similitudine" che abbiamo già visto, troviamo
la seconda legge dell'Omeopatia cioè la
LEGGE DELLA DILUIZIONE E DELLA DINAMIZZAZIONE
Diluendo una sostanza il potere terapeutico resta invariato e agitando la soluzione addirittura aumenta perchè si sprigiona l'energia delle molecole.
In genere i rimedi omeopatici sono diluiti a volte anche un numero grandissimo di volte per cui della materia non resta che l'energia che si sprigiona appunto per lo scuotimento delle molecole.
Sono concetti un po' complicati e non è questa la sede per approfondirli, basti sapere che ricercatori serissimi hanno effettuato sperimentazioni complesse su cavie animali e vegetali che non potevano in alcun modo essere suggestionati.