Omeopatia, si o no ?

Omeopatia, arte medica o placebo?

Omeopatia, si o no ?

Omeopatia, arte medica o placebo?

IL TERRENO omeopatico

2019-09-30 19:29:48

L'Omeopatia รจ innanzitutto una medicina del "terreno" termine che in questo contesto va inteso nel suo senso psicosomatico.

L'omeopatia introduce il concetto dei GOOD RESPONDER cioè in alcune persone un farmaco agisce meglio che in altre, ciò significa che cambia il "terreno"


Nell'antichità si pensava che l'uomo fosse perfetto, il male veniva sempre dall'esterno per cui bisognava espellerlo:

purganti, emetici, salassi.....


Nel 1854 in Europa c'è il "colera" , 2/3 dei colerosi trattati con la medicina tradizionale muoiono, curati con l'omeopatia si riducono al 8%.

In Italia c'erano circa 1500 medici omeopatici che, anche se questa era vista come la "medicina degli oppressori" perchè era stata portata dagli austriaci, verificavano costantemente che funzionava molto bene.

(es. occhio di Radetzky)


Quello che bloccò la fortuna dell'omeopatia fu il fatto che nel 1860 Cock e Pasteur scoprirono l'esistenza dei GERMI.

Si tornò quindi indietro a pensare che la malattia era un'entità che ci aggrediva dall'esterno, ma ciò significa avere una visione molto parziale delle cose e trascurare quello che invece è fondamentale.

Se responsabile dei nostri mali fosse solo il microbo, l'umanità sarebbe già scomparsa da tempo, invece è sopravvissuta malgrado questi potenti aggressori.

Questo significa che alcuni sono naturalmente dotati di mezzi per difendersi e trionfare sui germi mentre i più deboli e indifesi sono destinati a morire.

Ecco quindi il concetto di "terreno" cioè il substrato su cui agiscono gli agenti morbosi.

Questo concetto permette di capire facilmente come possano esistere individui che, grazie alla loro costituzione, attraversano indenni tutte le malattie.

Il TERRENO è la cosa che cambia meno, è l'impronta genetica, uno sarà sempre un brevilineo robusto o un longilineo agitato ecc....

Un tempo il microbo era responsabile di una selezione naturale, i più robusti sopravvivevano mentre i più deboli erano destinati a soccombere.

Oggi grazie ai mezzi igienico-scientifici di cui disponiamo, da un lato si sono ottenute grandi conquiste ma dall'altro si rendono genitori individui il cui terreno è tarato.




Compito della medicina non è tanto quello di consentire a un'umanità tarata di continuare a vivere grazie a "rimedi miracolosi" ma al contrario quello,  per quanto possibile, di restituire al malato le difese naturali sufficienti a difendersi dai mali e di ritrovare un equilibrio perduto.

Concentrarsi sul "terreno" e non solo sulla caccia al microbo, può quindi aiutare nella prevenzione delle malattie e il buon omeopata può assolvere la funzione di sentinella che coglie i segni morbosi sul loro sorgere prima della malattia.