A te che senti di non avere scelta e non sai cosa fare

Primi passi per imparare a farci le domande giuste e capire cosa desideriamo per noi stessi e per la nostra vita.

Quante volte hai sentito di non avere scelta?
Ti capita mai di vedere che gli  eventi esterni ti "sommergono"?
Senti che gli innumerevoli stimoli che arrivano da fuori ti confondono?

Oggi voglio raccontarti una storia.


Molti anni fa, lavoravo come maître in un bistrot francese.
Inizialmente amavo molto quel ruolo e mi dava soddisfazione gestire un team che avevo potuto scegliere personalmente.
I turni di lavoro  però erano molto impegnativi.
Dopo un po' di tempo in cui le responsabilità aumentavano a dismisura, così come le ore di lavoro, cominciai a sentirmi in gabbia.
Non avevo più una vita, ero bloccata e tutte le volte che cercavo di ritagliarmi un po' di tempo, venivo subito inghiottita da qualcosa di più urgente e più importante.
Non riuscivo però a staccarmi da quel lavoro perché il guadagno era alto per i miei standard di allora e come puoi immaginare, volevo tenermelo stretto.
La stanchezza era molta ma sentivo la paura di perdere il mio status e contemporaneamente la frustrazione di non riuscire a difendermi.
La sensazione di non riuscire a mettere dei confini, di decidere che oltre quel limite, non ero disposta ad andare.

Non sapevo cosa fare.

Restare lì e “stringere i denti” oppure mollare tutto?
Non vedevo altra possibilità... oscillavo continuamente tra queste due opzioni.
Ovviamente non è stata l’unica volta che mi sono trovata in questa situazione.
Anche nelle relazioni mi è successo più di una volta, finché ho capito.
Dovevo riprendere in mano la mia vita, il mio tempo, le mie risorse interiori.
Ma come potevo fare?
Così provai a connettermi a ciò che desideravo…
Fu difficile anche solo farsi quella domanda.

Cosa desideravo davvero?

Nel mio unico giorno di riposo, immersa nel profumo dei fiori di campo, mi distesi a guardare le nuvole che si spostavano lentamente e coprivano il sole di quella mattina di primavera che mi scaldava il viso.
Restai lì in contemplazione per una mezz'ora, che sembrò il tempo più lungo e pieno della mia vita.
Mi sentivo serena, in pace, ricaricata completamente.
Ecco come un momento in realtà così breve aveva illuminato tutta la mia giornata a venire.

Ecco cosa volevo!

Volevo portare con me un po' di quella natura, di quella sensazione di non avere bisogno di nulla se non di "stare".
Un tempo più rilassato, che tenesse conto di chi ero e di come mi sentivo.
Una ritualità che lo accompagnasse e che scandisse i miei momenti intimi.
Un tempo "piccolo" che per me potesse avere invece un grande valore.
Così, grazie a quella lezione e nonostante apparentemente non fosse cambiato nulla e gli stimoli esterni fossero rimasti gli stessi, io stavo cambiando.
Imparai ad ascoltare le mie sensazioni, il mio corpo e l'energia dentro di me.
Imparai ad ascoltare la natura che mi circondava, ad imparare dai suoi ritmi, fino a che, tempo dopo decisi che quella esperienza lavorativa era arrivata alla fine, semplicemente non mi corrispondeva più.
Senza più dibattermi come un uccellino ferito, ma scegliendo consapevolmente, per me stessa.
Che tu decida di stare o meno in una data situazione, perché non è quello che importa...
... vorrei chiederti: 

Cosa succederebbe se potessi creare uno spazio tra te e gli eventi che accadono?
Se il ritmo e il tempo fossero i tuoi e tu potessi avere la possibilità di scegliere?
E se contemporaneamente potessi anche divertirti e riscoprire una dimensione nutriente, ricca?

Sappi che tutto questo è possibile.

Grazie alla riscoperta di un’antica saggezza, una saggezza dimenticata dai più, quella dei cicli e dei ritmi naturali.
I popoli del passato conoscevano intimamente questo scambio energetico con la Terra e con la sua Energia, ne rispettavano i cicli, ne "ricamavano" miti e storie.
Voglio partire da lì, dalle nostre radici senza le quali non possiamo pensare di poter volare, non credi?
Una formatrice francese che apprezzo molto, apre uno dei suoi corsi con questa frase: “non credermi, testa su di te.”
E questa frase corrisponde profondamente ad un mio valore.
Il valore dell'esperienza diretta è ciò che può portarti davvero ad attraversare le paure, 
a comprendere profondamente ciò che stai affrontando e ad aiutarti a scegliere, finalmente. 

Ti va di provare?

Resta con me!


Antonietta Marrazzo, laureata in Beni Archeologici indirizzo Medioevo, master in Coaching, certificazione 2° Livello Voice Dialogue Communication Skills.

Ha unito la ricerca archeologica alla ricerca dell’individuo su di sé, nella spinta all’indagine e alla ricostruzione della narrazione sociale e personale, attraverso la mitologia e i tarocchi.




175